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Denée Benton si fa notare con l’acclamato dramma indipendente ‘Dreams in Nightmares’

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Dopo aver conquistato il pubblico di Broadway e della televisione con produzioni acclamate come Hamilton, Natasha, Pierre & The Great Comet of 1812 e la serie HBO The Gilded Age, Denée Benton si prepara a un nuovo importante traguardo nella sua carriera.

Quest’estate, l’attrice e cantante interpreta il suo primo ruolo da protagonista in un lungometraggio con Dreams in Nightmares, l’ultima opera della regista Shatara Michelle Ford, il cui film d’esordio Test Pattern ha ottenuto un ampio successo di critica e l’ha consacrata come una delle voci più interessanti del cinema indipendente.

Già in fase di grande riscontro nei festival, Dreams in Nightmares combina un intimo dramma psicologico, l’energia di un road movie ed elementi di mistero surreale in un’esplorazione profondamente personale dell’identità, dell’appartenenza e dell’amicizia.

Dreams in Nightmares, il trailer:

Un viaggio attraverso l’America e dentro se stessa

Benton interpreta Z, una donna la cui vita, costruita con cura, inizia a sgretolarsi dopo aver perso un posto di insegnante in una prestigiosa accademia d’arte di Los Angeles.

Quello che inizialmente sembra un insuccesso professionale si trasforma presto in una crisi esistenziale molto più profonda. Mentre Z fatica a immaginare il suo futuro, inizia a mettere in discussione non solo la sua carriera, ma anche il suo posto nel mondo.

Ford usa queste ansie personali per esplorare questioni più ampie riguardanti razza, sessualità, comunità e appartenenza. Dove si colloca una donna nera queer nell’America contemporanea? Cosa significa cercare una casa quando il mondo spesso appare incerto o inospitale?

L’amicizia al centro della storia

Nel corso della narrazione, Z si ricongiunge con le sue tre amiche più care: Tasha, interpretata da Sasha Compère; Lauren, interpretata da Dezi Bing; e Kel, interpretato da Mars Rucker.

Insieme, i quattro amici intraprendono un viaggio in auto che diventa sempre più imprevedibile man mano che vecchi ricordi, difficoltà personali e domande irrisolte riaffiorano.

Anche Jasmin Savoy Brown si unisce al cast, contribuendo a un film che pone l’amicizia queer nera al centro della narrazione.

Mentre i road movie spesso si concentrano sui viaggi fisici, Dreams in Nightmares è ugualmente interessato al viaggio emotivo e psicologico, esaminando come le relazioni si evolvono nel tempo e come l’amicizia può diventare una fonte di guarigione, comprensione e trasformazione.

La visione audace di Shatara Michelle Ford

Con solo il suo secondo lungometraggio, Ford continua a dimostrare una notevole capacità di affrontare temi complessi senza sacrificare l’immediatezza emotiva.

La critica ha già elogiato il film per la sua capacità di bilanciare idee ambiziose con una narrazione avvincente, definendolo un altro importante traguardo per la regista dopo il successo di Test Pattern.

Un ruolo decisivo per Denée Benton

Per Benton, Dreams in Nightmares rappresenta un nuovo entusiasmante capitolo.

L’attrice ha maturato negli anni una solida reputazione in diversi ambiti, ma il ruolo di Z offre forse la sua più significativa vetrina cinematografica fino ad oggi. Interpretando le ansie, le speranze, le frustrazioni e il surreale mondo interiore del personaggio, Benton offre una performance che dà solidità alla complessità emotiva del film.

È un ruolo che mette in luce non solo la sua versatilità drammatica, ma anche la sua capacità di conferire vulnerabilità e autenticità a un personaggio alle prese con alcune delle domande più difficili della vita.

Al cinema quest’estate

Dopo il successo riscosso nei festival, Dreams in Nightmares uscirà nelle sale cinematografiche quest’estate.

Il film sarà proiettato a New York il 21 agosto, seguito da una distribuzione a Los Angeles il 28 agosto. A settembre è prevista una più ampia distribuzione nelle sale.

In un momento in cui il pubblico è alla ricerca di storie che riflettano una gamma più ampia di esperienze e prospettive, Dreams in Nightmares si presenta come un tempestivo promemoria di ciò che il cinema indipendente può realizzare quando coniuga specificità e ambizione.

Per Denée Benton e Shatara Michelle Ford, potrebbe rivelarsi una delle scoperte più significative dell’anno.

 

 

Fonte: IndieWire

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