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‘The Room’ torna con un remake benefico e stravagante con Bob Odenkirk

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A più di vent’anni dalla sua uscita, che ha lasciato perplessi gli spettatori e gli ha conferito la reputazione di uno dei film più brutti di sempre, The Room sta per tornare in una forma del tutto inaspettata.

Un nuovo progetto tributo, intitolato The Room Returns, reinterpreterà il leggendario cult di Tommy Wiseau con un cast eclettico guidato dall’attore vincitore di un Emmy, Bob Odenkirk, noto per Better Call Saul e Breaking Bad. Ma questo è ben lontano da un remake convenzionale.

Il film è stato concepito come una celebrazione benefica di una delle stranezze più durature del cinema.

Un cult che si rifiuta di morire

Quando The Room uscì nelle sale nel 2003, pochi avrebbero potuto prevederne il futuro.

Scritto, diretto, prodotto e interpretato da Tommy Wiseau, il melodramma segue le vicende del banchiere Johnny, la cui vita apparentemente perfetta va in pezzi quando la sua fidanzata Lisa inizia una relazione con il suo migliore amico Mark. Quello che doveva essere un dramma serio si è presto trasformato in un film tristemente famoso per i suoi dialoghi goffi, gli sviluppi della trama sconcertanti, le interpretazioni altalenanti e le scelte registiche non convenzionali.

Eppure, invece di cadere nell’oblio, il film ha trovato una seconda vita.

Negli ultimi vent’anni, The Room si è trasformato in un fenomeno culturale, ispirando proiezioni di mezzanotte da tutto esaurito, innumerevoli meme su internet e una schiera di fan estremamente fedeli. La sua improbabile eredità è stata ulteriormente consolidata nel 2017 con The Disaster Artist, il film candidato all’Oscar che racconta la caotica produzione del capolavoro di Wiseau.

Bob Odenkirk nei panni di Johnny

In The Room Returns, Odenkirk interpreta il ruolo di Johnny, originariamente interpretato dallo stesso Wiseau.

Il progetto è opera di Acting For a Cause, un’organizzazione di volontari nota per la produzione di spettacoli creativi ed eventi di raccolta fondi. Anziché reinventare la storia, il cast interpreterà la sceneggiatura originale di Wiseau recitando davanti a ricostruzioni in green screen delle location del film del 2003.

Ad affiancare Odenkirk c’è un cast sorprendentemente ricco, che include Greg Sestero, star del film originale The Room, insieme a Bella Heathcote, Mike Flanagan, Kate Siegel, Cameron Kasky e il regista Brando Crawford.

L’insolita combinazione di attori, registi e appassionati di cinema di culto di grande fama riflette perfettamente lo strano posto che The Room occupa nella cultura popolare.

Un film a scopo benefico

A differenza della produzione notoriamente costosa e misteriosa del film originale, The Room Returns abbraccia una filosofia radicalmente diversa.

Secondo Crawford, il progetto è stato girato in un solo giorno con un budget praticamente nullo, in netto contrasto con i 6 milioni di dollari e l’anno di riprese del film originale.

“The Room ha dimostrato per vent’anni che il pubblico non si innamora della perfezione”, ha dichiarato Crawford in un comunicato.

“L’autenticità è ciò che li spinge a tornare più e più volte.”

Ha descritto il film come un esperimento artistico e un’iniziativa di raccolta fondi, aggiungendo che l’obiettivo è onorare l’originale e al contempo sostenere cause importanti.

Presentazione al Hollywood Forever Cemetery

Il film tributo debutterà il 26 giugno all’Hollywood Forever Cemetery, uno dei luoghi più iconici di Los Angeles per le proiezioni di film cult.

Il ricavato dell’evento andrà a beneficio di due organizzazioni: amfAR, la Fondazione per la Ricerca sull’AIDS, e Blue Collaborative, una casa di produzione no-profit dedicata al supporto di artisti indipendenti.

L’orientamento benefico conferisce al progetto una dimensione unica, trasformando quella che avrebbe potuto essere una semplice parodia in un evento pensato per generare un impatto reale.

Perché The Room è ancora importante

Pochi film hanno subito una trasformazione culturale come The Room.

Quello che è iniziato come un dramma indipendente incompreso è diventato un simbolo del cinema outsider, dell’ambizione creativa e della strana alchimia che a volte trasforma il fallimento in immortalità. Il pubblico continua ad apprezzare il film non perché rispetti i canoni tradizionali, ma perché trasmette una sincerità assoluta nella sua ricerca dell’eccellenza.

È proprio questa sincerità che The Room Returns si propone di celebrare.

Resta da vedere se questo omaggio diventerà un altro cult. Ma con Bob Odenkirk che pronuncia la frase immortale “Mi stai distruggendo, Lisa!” rivolgendosi a un pubblico moderno, una cosa è già certa: lo straordinario viaggio di The Room è tutt’altro che concluso.

 

Fonte: Deadline

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