ASOLO ART FILM FESTIVAL

Si conclude Asolo Art Film Festival 2026: tre giorni di cinema, arte e immagini dal mondo

I vincitori dell’edizione 2026.

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*Immagine gentilmente concessa dall’Ufficio Stampa dell’Asolo Art Film Festival.

Si è conclusa la 42ª edizione di Asolo Art Film Festival, il più antico festival al mondo dedicato al dialogo tra cinema e arti visive.

Le tre giornate hanno trasformato ancora una volta la città di Asolo in un crocevia di immagini, racconti e talenti provenienti da tutto il mondo. Il tema di questa edizione, Imago, ha accompagnato non solo le proiezioni ma anche gli incontri e le performance, indagando il rapporto tra immaginario e realtà in un momento in cui i confini tra le due si fanno sempre più sottili.

Numerosi appuntamenti hanno scandito il programma delle tre giornate:

Venerdì 12 giugno

Il festival si è aperto con le prime proiezioni, la mostra delle opere di Andy dei Bluvertigo e, a seguire, l’apprezzatissimo DJ set di Andy e Lylia.

Sabato 13 giugno

La giornata si è aperta a Villa Freya con il talk “L’Arte è di Parte!?”, un momento di confronto sul ruolo dell’arte nel mondo contemporaneo che ha coinvolto Adrian Paci, video artist, Nello Correale, direttore artistico del Festival, e Piero Deggiovanni, direttore di concorso.

Nel pomeriggio Adrian Paci ha incontrato il pubblico in una masterclass dedicata al suo lavoro tra fotografia, video e memoria.

Non finisce qui

La giornata è proseguita con le proiezioni dei film in concorso e con momenti di particolare coinvolgimento: la performance di flamenco legata al film Last Rose e quella musicale dell’Ecatorf, lo strumento a fiato ideato da Sergio Fedele e protagonista del documentario V’è la via e v’è l’andare.

Particolarmente significativa la consegna del Premio Duse a Lina Sastri, omaggio a una delle personalità più autorevoli del teatro e del cinema italiano.

Domenica 14 giugno

È stata la giornata delle premiazioni dei film vincitori delle categorie del Festival, selezionati tra circa 500 opere arrivate da 60 Paesi.

Premi dell’edizione dell’Asolo Art Film Festival

Gran Premio Asolo Art Film Festival al Miglior Film in Concorso (ex aequo)
YinYang Sea – Regia: Chih Hao Shen (Taiwan)
1001 Frames – Regia: Mehrnoush Alia (Iran)

Miglior Film – Sezione Film sull’Arte (Lungometraggio)

V’è la via e v’è l’andare
Regia: Elia Romanelli, Antonio Pintus, Sergio Fedele, Ilaria Bruni, Giampaolo Dal Prà, Fabio Xodo (Italia)

Miglior Film – Sezione Film sull’Arte (Cortometraggio)

Cherkashins. Performance of Perestroika
Regia: Vladimir Sumashedov (Russia)

Miglior Film – Sezione Film d’Arte (Lungometraggio)

Post Truth
Regia: Alkan Avcıoğlu (Turchia)

Miglior Opera di Animazione

Kafka. In Love
Regia: Zane Oborenko (Repubblica Ceca / Lettonia)

Seguono

Miglior Film – Sezione Videoarte

Parsifal, Two Channel Video Installation
Regia: Mansur Smagambetov (Kazakistan)

Miglior Film – Sezione Espressioni Prime / Premio Cadore

Victim of the Moon
Regia: Piotr Paweł Szubra (Polonia)

Il premio è stato consegnato da Stefano Cadore e Sonia Baron di Cadore Interiors, che hanno sottolineato l’importanza del ruolo sociale dell’impresa nei confronti della comunità e in particolare verso i giovani (la categoria Espressioni Prime è infatti dedicata ai giovani registi), sostenendo quindi la cultura nelle sue molteplici forme.

Miglior Film – Sezione Antropica

The Wedding of the Pirs
Regia: Yalçın Çiftçi (Turchia)

Menzione Speciale

Like Friend, Like Deer
Regia: Malek Eghbali (Iran)

Premio Speciale della Critica

The Village of Wind
Regia: Jun Wang (Cina)

Tra i temi ricorrenti delle opere premiate spiccano memoria, identità, trasformazione e il confronto tra uomo e tecnologia.

Su quest’ultimo fronte si è collocato uno dei riconoscimenti più discussi dell’edizione: Post Truth di Alkan Avcıoğlu, primo lungometraggio interamente generato con l’intelligenza artificiale, premiato come Miglior Film d’Arte – Lungometraggio per la sua capacità di interrogare il confine tra ciò che vediamo e ciò che scegliamo di credere, una domanda che ha accompagnato, in forme diverse, l’intera edizione del Festival.

Anche quest’anno Asolo Art Film Festival ha potuto contare sulla presenza di registi e registe arrivati da ogni parte del mondo per incontrare il pubblico e su una giuria internazionale che ha visto tra i suoi membri Roland Sejko, già giurato ai David di Donatello, oltre a Giovanni Spinelli, compositore di fama internazionale, e Federico Greco, filmmaker.

Molto spazio è stato dedicato, come da tradizione, ai giovani autori: le opere in concorso nella sezione Espressioni Prime sono state selezionate e giudicate dagli studenti dell’Accademia di Teatro Duse di Asolo e dagli studenti dell’Academy della rivista Sentieri Selvaggi.

Grazie alla direzione artistica di Nello Correale, Asolo Art Film Festival si conferma non solo un evento di altissimo livello, ma anche un presidio culturale che valorizza il cinema d’arte come strumento di esplorazione sociale e poetica. Festival come quello di Asolo danno voce a opere e autori che difficilmente troverebbero spazio nei circuiti tradizionali, riaffermando l’importanza della cultura come bene comune e spazio di libertà.

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