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Italy Short Film Days Berlin: Intervista al regista e al cast del corto ‘I Fantasmi’

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Michele Sabatini ha intervistato dall’ACUD Kino di Berlino per gli Italy Short Film Days Berlin il regista Federico Papagna, il direttore della fotografia Marco Minghi e l’attore Morgan Sebastian Wahr in occasione della proiezione di I Fantasmi.

Il cortometraggio, prodotto da Circuito Totale, Outta Hillsdale e One Shot Production, porta sullo schermo un racconto corale che attraversa la provincia italiana e le sue zone d’ombra.

Nel cast figurano Tommaso Badioli, Samuel Fantini, Simone Flandina, Morgan Sebastian Wahr e Marcel Aka.

Trama de ‘I Fantasmi’

In un contesto periferico, un gruppo di adolescenti si muove alla ricerca di Luca, un coetaneo che ha ricevuto del denaro in anticipo per procurare dell’hashish senza mai consegnarlo. La tensione cresce quando la ricerca si trasforma in un meccanismo di pressione e vendetta.

Filippo, uno dei ragazzi coinvolti, diventa il punto di osservazione principale. È lui a dover reggere il peso del gruppo e a cercare di contenere un’escalation che sembra inevitabile, mentre la violenza resta sempre sul bordo dell’azione.

A questo link la recensione del cortometraggio

‘I Fantasmi’: raccontare da dentro, ma restando fuori

Il punto di partenza del progetto è un fatto di cronaca che il regista ha definito destabilizzante, ma anche necessario da affrontare.

Nel Giugno 2024, al parco Baden Powell di Pescara, è stato commesso un omicidio ai danni di un ragazzo sedicenne Christopher Thomas Luciani, accoltellato da due suoi coetanei durante un pomeriggio domenicale.

“Quando l’ho sentito e letto nei notiziari nazionali mi ha sconvolto. Ma allo stesso tempo mi ha avvicinato subito. Riconoscevo dinamiche che avevo già visto o vissuto.”

Da quel momento, il regista chiarisce subito la scelta narrativa del punto di vista:

“Ho scelto di raccontare questa storia attraverso il punto di vista di Filippo. Mi piaceva utilizzare questo punto di vista esterno al fatto di cronaca, ma comunque presente, uno che ha visto tutto e può documentare ciò che è accaduto. Questo mi aiutava ad aumentare la tensione di cui il film aveva bisogno. In Filippo mi ritrovo, anche in aspetti caratteriali che avevo da adolescente”.

Il regista lavora quindi su una distanza ambigua. Non entra mai completamente nella cronaca. La osserva da un punto laterale, lasciando che lo sguardo diventi struttura narrativa e dispositivo emotivo.

Nel corto, la violenza non viene trattata come spettacolo, ma come risultato di una catena di scelte.

“I ragazzi devono imparare a fare la scelta giusta. In questo periodo storico siamo circondati da cose pesanti, ma non è un motivo per chiudere gli occhi. Bisogna guardarle, approfondirle, capirle. Solo così si può evitare che accadano di nuovo”.

Il centro del lavoro realizzato da Federico Papagna si sposta così dalla cronaca alla psicologia.

“Parto sempre dai personaggi. Volevo rappresentare quel peso attraverso le persone. Il dramma deve sempre andare insieme alla riflessione. Capire l’umanità dietro questi ragazzi. È quello che cerco anche quando scrivo: un’autoanalisi e un modo per capire gli altri”.

‘I Fantasmi’: un lavoro costruito sul confronto umano

Anche per Morgan Sebastian Wahr che interpreta uno dei protagonisti, il progetto si muove dentro una dimensione relazionale forte, che va oltre la semplice recitazione.

“È stato bellissimo confrontarsi con queste tematiche. Ci ha messo nella condizione di analizzare noi stessi e quello che stavamo vivendo. Il rapporto con le persone coinvolte è stato centrale. Lavorare con persone che ti arricchiscono cambia tutto”.

Filmografia di Federico Papagna

Laureato in Cinema nel 2019 presso l’Accademia di Belle Arti RUFA, Papagna ha scritto e diretto due cortometraggi Rincorrersi e Antoine, con i quali è stato premiato e selezionato nei festival internazionali.

Stimola la sua parte creativa anche mediante la fotografia, la quale lui stesso definisce “il baricentro dei miei pensieri”: sua è la foto per la locandina del film Patagonia, opera prima di Simone Bozzelli.

Negli ultimi anni collabora con diversi clienti per progetti commerciali e video musicali.

Nel 2023 ha realizzato il suo terzo cortometraggio Senza radici, senza dolore presentato in anteprima assoluta al Cinema delle Provincie di Roma. 

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