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Limited edition 4K Ultra HD + blu-ray per ‘Return to Silent Hill’

Segnali dall’universo digitale. Rubrica a cura di Francesco Lomuscio

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Visto nelle sale cinematografiche italiane a fine Gennaio 2026 Return to Silent Hill è stato senza alcun dubbio uno dei titoli maggiormente attesi dell’anno. Terzo lungometraggio per il grande schermo derivato dal popolare franchise videoludico a tematica survival horror prodotto e sviluppato da Konami a partire dal 1999. Dopo Silent Hill, diretto nel 2006 da Christophe Gans, e Silent Hill: Revelation, firmato sei anni più tardi dal britannico Michael J. Bassett (oggi MJ Bassett, transgender). E, dunque, procedendo in ordine, nel primo film avevamo una giovane madre alla disperata ricerca di una cura per sua figlia, affetta da una misteriosa malattia. Madre che finiva nell’oscura città di Silent Hill, spesso nominata dalla ragazzina durante il sonno.

Una disabitata località oppressa dalla nebbia per rispecchiare appieno l’atmosfera del videogioco.

Man mano che venivano tirati in ballo enormi scarafaggi e mostruose creature che sembravano uscite dalla mente di Clive Barker. Nel sequel di Bassett entrava invece in scena una giovane – nuova identità di quella del capostipite – tormentata da spaventosi incubi legati sempre alla città fantasma. Dove poi si recava per investigare sulla scomparsa del padre. Per consentire di prendere forma ad uno spettacolo girato in 3D e che, ispirato a Silent Hill 3, richiamava a suo modo l’horror anni Ottanta. Con i veterani Malcolm McDowell e Carrie-Anne Moss e influenze provenienti probabilmente da saghe del calibro di Hellraiser e Nightmare. Dedicato al compianto Samuel Hadida che aveva prodotto le due precedenti trasposizioni, Return to Silent Hill, però, non è un vero e proprio seguito. È infatti più giusto parlare di un reboot che prende stavolta le mosse dal secondo capitolo della serie di videogiochi.

Reboot che vede oltretutto il francese Gans tornare al timone di regia e ancora una volta intento a rimanere visivamente fedele alla matrice videoludica. Portandoci a conoscenza di un Jeremy Irvine profondamente innamorato di Hannah Emily Anderson, tanto da andare a convivere nell’appartamento che lei possiede a Silent Hill. Il tutto in un contesto a quanto pare continuamente sospeso tra sogno e realtà. Contesto in cui il protagonista comincia a bere e, al contempo, viene tormentato dal ricordo della donna, ritrovandosi nella città. Città che, però, non è più come la conosceva. Mentre entra in scena anche la piccola Evie Templeton e inizia per lui un percorso da incubo.

Una sorta di tortuoso purgatorio tempestato di contorte figure dal sapore lovecraftiano, silhouette che si dissolvono nella nebbia, teste rotolanti e ratti.

Al servizio di un’operazione in fotogrammi riguardante la seconda chance in cui, ovviamente, non manca neppure il Pyramid Head che i fan silenthilliani conoscono bene. Come pure non manca la consueta pioggia di cenere, in un cupo agglomerato di angoscia e disperazione trasudante computer grafica e non privo di splatter. Un movimentato agglomerato questo Return to Silent Hill, ora disponibile nella collana Midnight Factory di Plaion pictures in limited edition a doppio disco. Sono infatti il 4K Ultra HD e il blu-ray del lungometraggio ad essere racchiusi in custodia amaray inserita in slipcase cartonato e corredata di booklet. Il secondo supporto inoltre arricchito da una sezione extra comprendente il trailer italiano e quattro brevi featurette. Ovvero L’adattamento cinematografico del videogioco, Ridisegnare le creature, Ricreare il mondo di Silent Hill 2 e La musica di Silent Hill 2.

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