In occasione dell’evento, Giovanni Battaglia ha intervistato due figure di spicco del cinema mondiale: il regista indiano Pan Nalin e Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Entrambi hanno ricevuto riconoscimenti di grande rilievo. A Pan Nalin, acclamato autore di Samsarae Last Film Show, è andato il MATIFF Excellence in Film Artistry Award 2026 per il suo impatto sul cinema d’autore internazionale.
Alberto Barbera ha ritirato il prestigioso Premio Luchino Visconti alla Carriera, che celebra il suo percorso critico e strategico a sostegno dell’industria cinematografica.
Pan Nalin e la rinascita di Samsara in 4K
Pan Nalin ha condiviso il senso profondo del restauro del suo capolavoro Samsarache rivive grazie a una digitalizzazione in 4K e a un nuovo mix audio 5.1.
Non si tratta di una semplice operazione tecnica, ma di una scelta culturale.
La pellicola, distribuita in 140 Paesi (recentemente anche in Australia), vuole valorizzare maggiormente la fotografia che in passato ha ottenuto importanti riconoscimenti in Italia.
Nalin ha espresso stupore di fronte all’opera restaurata e alla sua inattesa attualità. Il restauro offre l’opportunità di rileggere una storia che parla al presente, forse con più forza rispetto al momento della sua uscita.
La première ufficiale di questa nuova versione si terrà a Matera, cornice simbolica ideale per accogliere il ritorno del film.
Alberto Barbera: “Il cinema attira ancora i giovani, nonostante le distrazioni di oggi”
Alberto Barbera, a cui è stato conferito il Premio Luchino Visconti alla Carriera, ai nostri microfoni ha raccontato l’emozione per un riconoscimento che premia una vita intera dedicata alla settima arte: «Tutti i premi fanno piacere perché sono il riconoscimento di un lavoro fatto con passione e dedizione».
Inoltre, ha ricordato con un pizzico di nostalgia i suoi inizi, sottolineando l’importanza di rimanere accessibili e vicini alle nuove generazioni di cinefili:
«Mi ricordo quando ero io giovane e ho cominciato a frequentare i festival, con quanta curiosità e timidezza mi affacciavo a questo mondo straordinario. Avere attenzione per i giovani che dimostrano la stessa passione che avevo io alla mia età è una cosa straordinaria, perché vuol dire che c’è una continuità».
Per il direttore della Biennale Cinema di Venezia, l’entusiasmo delle nuove generazioni di cinefili è la prova che il grande schermo sa ancora resistere alle mille distrazioni della società contemporanea. Coltivare questo legame – conclude Barbera – è il modo migliore per restituire al cinema ciò che il cinema gli ha dato.