Diretto da Laura Chiossone e tratto dall’omonimo bestseller di Felicia Kingsley, Non è un paese per single porta sullo schermo una commedia romantica ambientata in un piccolo borgo toscano dove l’amore sembra essere diventato una vera e propria istituzione sociale.
Il film, prodotto da Fulvio Lucisano, è disponibile su Amazon Prime.
La vicenda ruota attorno a Elisa (Matilde Gioli) e Giada (Amanda Campana), due sorelle cresciute in una tenuta diventata per loro molto più di una semplice casa: un luogo legato ai ricordi, alle radici familiari e alla propria identità. Giada vive i rapporti sentimentali con leggerezza e impulsività, mentre Elisa ha costruito la propria vita attorno a un forte senso di indipendenza e all’idea di non voler conformarsi alle aspettative degli altri.
L’equilibrio del borgo viene però sconvolto dall’arrivo di Michele (Cristiano Caccamo) e Carlo (Sebastiano Pigazzi), due fratelli milanesi rientrati in paese dopo la morte dello zio, dal quale hanno ereditato la proprietà confinante con quella delle sorelle. I due intendono trasformare l’area in un esclusivo resort con campo da golf, un progetto che si scontra immediatamente con la visione che Elisa e Giada hanno di quel territorio e del suo valore umano. Da questo conflitto prendono forma tensioni, incomprensioni e attrazioni inattese, in un intreccio che porterà tutti i protagonisti a rimettere in discussione non solo il proprio rapporto con il luogo in cui vivono, ma anche le proprie certezze sentimentali e personali.
Un cast credibile
L’idea di partenza è interessante: un piccolo paese che sembra vivere quasi ossessionato dalle relazioni sentimentali dei suoi abitanti, trasformando l’amore in una questione collettiva. Un contesto che avrebbe potuto offrire una satira più pungente sulla pressione sociale esercitata soprattutto sulle donne single. Invece il film sceglie quasi sempre la strada più rassicurante, preferendo la leggerezza alla profondità. Il cast sostiene abbastanza bene il tono leggero del film. La protagonista, interpretata da Matilde Gioli è credibile e gli attori secondari contribuiscono a creare quell’atmosfera da commedia corale che richiama certe produzioni romantiche internazionali. Alcuni personaggi, tuttavia, restano troppo stereotipati e finiscono per apparire più funzionali alla trama che realmente sviluppati.
Regia elegante ed estetica
Laura Chiossone costruisce una regia elegante e molto attenta all’estetica. I paesaggi toscani, la fotografia luminosa e le atmosfere da borgo da cartolina diventano elementi centrali del racconto. Una scelta visivamente efficace, ma che finisce anche per rendere il film eccessivamente artificiale: appare tutto troppo perfetto, troppo costruito, pensato più per l’immagine che per il realismo emotivo. Ed è proprio qui che emergono i principali limiti del film. Non è un paese per single sfiora temi interessanti ma raramente li approfondisce davvero. La sceneggiatura resta ancorata ai meccanismi più classici della commedia romantica, con pochi momenti realmente sorprendenti. Anche il ritmo, soprattutto nella parte centrale, tende a perdere intensità.
Non è un paese per single resta comunque una commedia romantica piacevole, capace di intercettare il pubblico che ama le storie sentimentali leggere ma non completamente superficiali. Non rivoluziona il genere, e più che raccontare la necessità di innamorarsi, prova a riflettere sul diritto di scegliere chi essere, anche quando tutto intorno sembra spingere nella direzione opposta.