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BAFTA TV Awards 2026: Una notte di reinvenzioni e televisione al suo meglio
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1 giorno agoon
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Greta WiethI British Academy Television Awards 2026 non hanno premiato la televisione sicura.
Semmai, la cerimonia di quest’anno ha rivelato un mezzo che si allontana sempre più dal prestigio per impostazione predefinita e si avvicina a opere che risultano urgenti, formalmente audaci ed emotivamente intense.
La serata BAFTA è stata dominata da Adolescence, che trasforma il plauso della critica in un dominio istituzionale, vincendo il premio come Miglior Miniserie Drammatica e i premi per le interpretazioni di Stephen Graham, Owen Cooper e Christine Tremarco.
Ma al di là della vittoria in sé, il quadro più ampio dipinto dai vincitori è stato forse ancora più rivelatore: la televisione britannica è in uno stato d’animo straordinariamente autoriflessivo.
La Adolescence mania
Quando è arrivato il momento dei British Academy Television Awards, Adolescence non era più solo un successo di critica, ma era diventato un fenomeno.
Le sue quattro vittorie principali ai BAFTA hanno ufficialmente consolidato una delle serie di premi televisivi più dominanti degli ultimi tempi, arricchendo una stagione già satura di Emmy, Golden Globe, Critics’ Choice Awards e praticamente tutti i principali riconoscimenti del settore disponibili per una miniserie.
Ciò che rende straordinaria la parabola della serie non è solo la quantità di premi, ma l’ampiezza del riconoscimento in tutte le categorie.
La serie è stata celebrata per sceneggiatura, recitazione, regia, impatto emotivo ed esecuzione tecnica con un’unanimità raramente vista nella televisione contemporanea. In un panorama mediatico sempre più frammentato, dove il consenso è quasi impossibile, Adolescence è riuscita in qualcosa di insolito: è diventata sia un’acclamazione della critica che un vero e proprio evento culturale.
Particolare attenzione continua a circondare Owen Cooper, la cui interpretazione di Jamie Miller ha di fatto riscritto i libri dei record. Pur essendo ancora agli inizi della sua carriera, Cooper ha già collezionato Emmy, Golden Globe, Critics’ Choice Award, premi equivalenti ai SAG Awards e BAFTA per un singolo ruolo: un traguardo quasi senza precedenti per qualsiasi attore, figuriamoci per uno così giovane.
Quello che avrebbe potuto facilmente trasformarsi in un’ondata di clamore mediatico appare invece pienamente giustificato dalla performance stessa: un’interpretazione di sorprendente intelligenza emotiva, moderazione e vulnerabilità.
Leggi anche: Owen Cooper su ‘Adolescence’, la vulnerabilità creativa e cosa lo attende
Con quattro premi, Adolescence ha anche superato precedenti colossi del BAFTA come Killing Eve e Happy Valley, che si erano fermati a tre premi in una singola cerimonia. La serie occupa ora quella rara categoria di programmi televisivi che definiscono non solo una stagione, ma un’epoca: il tipo di serie con cui verranno inevitabilmente confrontati i futuri candidati ai premi.
Vittorie a sorpresa e trionfi silenziosi
La più grande sorpresa della serata è stata probabilmente nella categoria Miglior serie drammatica, dove Code of Silence ha trionfato su concorrenti più quotati come A Thousand Blows e Blue Lights.
Nel frattempo, Narges Rashidi ha vinto il premio come Miglior attrice protagonista per Prisoner 951, una vittoria che è sembrata al tempo stesso meritata e silenziosamente rivoluzionaria. L’interpretazione di Rashidi nella serie è profondamente introspettiva, rifiuta il facile sentimentalismo pur mantenendo una notevole chiarezza emotiva.
Nella commedia, la serata è stata dominata dal consueto umorismo assurdo britannico. Amandaland ha vinto il premio come Miglior serie comica, mentre Steve Coogan si è aggiudicato il premio come Miglior interpretazione comica per How Are You? It’s Alan (Partridge).
La televisione reality continua la sua ascesa culturale
È ormai impossibile liquidare la televisione reality come intrattenimento secondario. The Celebrity Traitors ha continuato la sua sorprendente serie di premi vincendo nella categoria Reality e il premio del pubblico per il Momento Memorabile.
Quest’ultimo premio, che ha riconosciuto la vittoria di Alan Carr nella serie, ha dimostrato l’efficacia con cui la televisione reality contemporanea fonde performance, costruzione narrativa e partecipazione del pubblico.
Allo stesso modo, la vittoria di Last One Laughing sia nella categoria Intrattenimento che in quella per la Miglior Performance di Intrattenimento per Bob Mortimer ha evidenziato il crescente predominio dei format non sceneggiati.
La televisione documentaristica affronta un mondo violento
La sezione più politicamente impegnata della serata è stata quella dedicata ai programmi documentaristici e alle notizie, dove i vincitori hanno rispecchiato il ruolo continuo della televisione come testimone.
Gaza: medici sotto attacco ha vinto nella categoria Attualità, mentre Channel 4 News: Israele-Iran: La guerra dei dodici giorni si è aggiudicato il premio per la Copertura giornalistica.
In un momento in cui il giornalismo è sottoposto a crescenti pressioni a livello globale, il riconoscimento di questo tipo di reportage ha assunto un significato particolare.
Inoltre, la vittoria di Grenfell: Uncovered nella categoria Miglior Documentario Singolo ha confermato il continuo interesse per il giornalismo investigativo che indaga i fallimenti istituzionali anziché limitarsi a raccontare la tragedia.
La televisione internazionale rimane dominata dal prestigio americano
La categoria Internazionale è stata infine vinta da The Studio, che ha sconfitto concorrenti di peso come Severance, The White Lotus e The Bear.
È stata la conferma che Apple TV+ è diventata silenziosamente uno dei principali promotori della televisione di prestigio: forse meno prolifica dei suoi concorrenti, ma sempre più associata ad ambizioni stilistiche e a progetti d’autore attentamente coltivati.
Un omaggio alle istituzioni televisive
La cerimonia si è conclusa con due riconoscimenti profondamente simbolici.
Mary Berry ha ricevuto il BAFTA Fellowship, un riconoscimento non solo per la sua longevità, ma anche per la sua permanenza nel panorama culturale.
Nel frattempo, Martin Lewis ha ricevuto il Premio Speciale per il suo lavoro di servizio pubblico radiotelevisivo, a riconoscimento di come la televisione possa ancora funzionare come strumento pratico e socialmente necessario.
Una serata per il piccolo schermo oltremanica
Più di ogni altra cosa, i BAFTA TV Awards 2026 hanno rivelato un mezzo sempre più a suo agio con le contraddizioni.
I grandi vincitori sono stati serie che trattavano temi come il lutto, la violenza, l’adolescenza, il collasso delle istituzioni e l’instabilità emotiva, ma anche commedie dell’assurdo, reality show e documentari profondamente umani.
La televisione di oggi non opera più all’interno di rigide gerarchie tra cultura “alta” e “bassa”. Le opere di maggior successo si muovono fluidamente tra di esse. E i vincitori di quest’anno lo hanno capito meglio di chiunque altro.
Fonte: BBC