All’Asolo Art Film Festival, dal 12 al 14 giugno ospitato nell’omonima città, arriva Kafka in Love, un cortometraggio d’animazione sulla struggente e romantica relazione epistolare tra lo scrittore boemo Franz Kafka e la giornalista ceca Milena Jesenská.
Lettere su pellicola
Diretto dalla regista lituana Zane Oborenko, il corto riesce a catturare l’essenza di quella che è stata una lunga, dolorosa e amorosa relazione epistolare che durò per ben tre anni, dal 1920 al 1923, e che si concluse quando Milena Jesenská si rifiutò di lasciare il marito.
A lei, Franz Kafka affidò i suoi diari, che permisero la sopravvivenza di alcuni degli scritti più intimi e potenti del grande autore.
Quasi come un ennesimo passaggio di consegne, Kafka in Love è una nuova scialuppa di salvataggio per un romanticismo antico, figlio del suo tempo e struggente. L’animazione fluida, la grana del bianco e nero e le lettere che mano a mano si stampano sullo schermo colpiscono l’occhio e l’anima dello spettatore con un’intensità particolare.
Le parole sullo schermo volano come un piacevole vento di primavera: l’ottimo doppiaggio di Kaspar Znotinš, che dona la sua voce a Franz Kafka, e della stessa regista Zane Oborenko, che doppia Milena Jesenská, conferisce alla dimensione recitativa del cortometraggio una delicatezza rara.
La voce degli amanti
Il tono di voce dei due interpreti non è mai melenso, ma è sempre giusto e calibrato. Calandosi nello spirito e nella mente di due amanti del passato, il corto fa prendere vita ad alcune lettere rimaste senza voce per anni; donandoci l’esperienza più vicina a quella che poteva essere la loro effettiva scrittura.
Il sound design del corto aiuta ulteriormente l’immersione dello spettatore nell’intera vicenda. Il vento e lo stropiccio della carta rendono chi guarda il corto non un semplice osservatore, ma un partecipante di un’esperienza intima e profonda. L’atto di scrivere materialmente non è più distante nel tempo, ma è vivo e presente.
La sand animation con cui l’opera è stata realizzata, oltre che una scelta stilistica, è una rappresentazione fisica della memoria. La sabbia sullo schermo, così come le parole, vola e si trasforma in continuazione. Non sparisce mai del tutto, semplicemente si evolve.
Questo breve film, dunque, sembra essere la forma finale di una corrispondenza che, attraverso vari media (ad esempio la letteratura) è riuscita a sopravvivere alle onde del tempo. Il cinema dona una vera e propria immortalità all’amore segreto di due menti geniali.
Oltre il tempo e la carta
Kafka in Love non è solo un omaggio a una delle più celebri corrispondenze della storia, ma una profonda riflessione sulla natura effimera della memoria e l’immortalità dell’amore.
Attraverso scelte stilistiche audaci e una meticolosa cura del suono, Zane Oborenko trasforma una dolorosa storia privata in un’esperienza universale e toccante.
Il risultato è un cortometraggio che riesce a dare forma concreta a ciò che è immateriale, confermando come il cinema possa essere il medium definitivo per fissare i sentimenti, rendendo l’amore tra Franz e Milena un’eco vibrante che risuona ben oltre le onde del tempo.
Un piccolo gioiello da non perdere all’Asolo Art Film Festival.