Prende finalmente il via IFF 2026 – Integrazione Film Festival, il concorso cinematografico internazionale dedicato a inclusione, identità e intercultura di Bergamo. Da domani, martedì 12, a sabato 16 maggio documentari e cortometraggi in anteprima (anche nazionale), incontri con registi e attori, spettacoli, mostre e workshop. Più di 30 gli eventi del programma, che si terranno all’Auditorium CULT! di Piazza Libertà, in centro città, a cura di Cooperativa Ruah e con il supporto di Lab 80 film.
Sono 20 i film previsti, di cui dieci cortometraggi e cinque documentari in concorso, scelti tra oltre 300 opere arrivate da tutto il mondo, e diversi titoli fuori concorso. Tre anteprime italiane assolute: Prayer di Sofia Geweiler (Portogallo 2025), Halima di Linda Verweyen (Germania 2025) e N.74 Senza Nome di Davide Grotta (Italia 2025). Fuori concorso il vincitore del David di Donatello per i cortometraggi Every Day in Gaza di Omar Rammal: girato nella Striscia nel 2025, ha commosso il mondo.
Sarà presentata all’ IFF 2026 anche la fortunata serie TV di Rai Play Nathan K. di Grete Samsa: in sala presente il cast al completo, compreso il protagonista Nathan Kiboba e Maurizio Bousso, attore afroitaliano che da quest’anno è anche guida artistica di IFF – Integrazione Film Festival. Film d’apertura fuori concorso, in collaborazione con Bergamo Film Meeting International Film Festival, Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi, vincitore della Mostra Concorso del 44° BFM e perfetta incarnazione dei temi IFF: regista dalla doppia appartenenza culturale e, al centro del racconto, identità, migrazioni e rapporto con le proprie radici (martedì 12 maggio).
Film cult L’odio di Mathieu Kassovitz: tornano i tre ragazzi della banlieu parigina che hanno stregato intere generazioni. In programma anche Domani di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio, sull’ingiusto accanimento giudiziario su Maysoon Majidi, attivista curda, e Ashes of Moria di Davide Marchesi, documentario sul più grande campo profughi d’Europa, in Grecia. Tra gli ospiti il pluripremiato giornalista Gabriele Del Grande con il monologo multimediale “Il secolo è mobile”, viaggio tra storia e futuro delle migrazioni.
Le dichiarazione di Maurizio Bousso, nuova guida artistica
Dice Maurizio Bousso, nuova guida artistica del Festival: “ è riuscito a costruire un dialogo aperto e coraggioso tra culture, linguaggi e identità. È molto più di un evento cinematografico: è spazio di incontro e condivisione in cui, attraverso il cinema, si dà voce a storie che raramente hanno visibilità. Come attore italiano afrodiscendente, sento profondamente affini i temi che da sempre animano IFF: identità, inclusione, rappresentazione”.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di IFF: Integrazione Film Festival