ASOLO ART FILM FESTIVAL

‘Cataclysm’: un grido d’aiuto per il nostro Pianeta

Un campanello d’allarme per le condizioni critiche in cui riversa il nostro Pianeta

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Dal 12 al 14 giugno si terrà la nuova edizione del Festival Internazionale del Cinema d’arte di Asolo, la più antica rassegna cinematografica dedicata all’arte e al suo rapporto con il cinema in tutte le sue forme.
Cataclysm, diretto da Mark Raukas è un cortometraggio riflessivo e drammatico, un vero e proprio invito a cogliere il segnale d’allarme sul nostro bene più prezioso: la Terra. 

Campanello d’allarme

Il breve cortometraggio parte da un’idea solida e precisa: lanciare un vero e proprio grido d’aiuto per salvaguardare il nostro Pianeta.
Cataclysm è ambientato in Estonia, nei pressi della città di Tallin, mettendo in risalto con poche e semplici immagini in bianco e nero ciò che l’uomo è stato in grado di fare.
Il potere è nelle mani di uomini potenti che, disponendo delle risorse adeguate, sono i responsabili della distruzione di un’intera area molto frequentata e caratteristica dell’Estonia. L’estrazione di sabbia è solo uno dei motivi per cui molto spesso, purtroppo, siamo testimoni dell’avidità e della prepotenza dell’essere umano.
Attraverso immagini essenziali si invita lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra uomo e natura e su quanto il progresso, quando guidato solo dall’interesse individuale, possa diventare distruttivo.

Un minimalismo d’impatto

Il regista Mark Raukas sceglie di girare questo cortometraggio in modo minimalista, sfruttando la potenza e l’impatto di poche immagini riprese da angolazioni basse.
Il bianco e nero diventa uno strumento per sottolineare come la bellezza di questi paesaggi appartenga ormai al passato: un bene di tutti è ora nelle mani di pochi. Una scelta visiva che non racconta soltanto la distruzione dell’ambiente, ma anche quella di un equilibrio collettivo spezzato dall’avidità e dalla concentrazione del potere.
Cataclysm è in grado di raccontare in pochi minuti una devastazione imminente, preannunciata nel corto dall’arrivo di pioggia e temporali, e lasciando lo spettatore con un interessante spunto di riflessione sul nostro presente.
La devastazione della Terra non appare solo come una tragedia inevitabile, ma anche come la conseguenza diretta di decisioni politiche ed economiche precise.

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