Uscita cinematografica di fine Gennaio 2026, approda in home video sotto il marchio Eagle pictures Send help, l’attesissimo ritorno dietro alla macchina da presa per Sam Raimi. L’autore cult della trilogia Evil dead (in Italia La casa), la cui ultima regia era stata nel 2022 Doctor Strange nel multiverso della follia. Un cinecomic, filone che aveva già cavalcato ad inizio terzo millennio tramite la trilogia Spider-Man e da cui è tornato ora a distaccarsi. Perché la oltre ora e cinquanta di visione in questione si riavvicina all’horror, genere che ha reso Raimi maestro del genere, pur non rientrandovi del tutto. Ma procediamo in ordine, a partire dall’apertura sulle note della Rip her to shreds dei Blondie, presenti anche nei titoli di coda con One way or another.
Del resto, apprendiamo immediatamente che la protagonista Linda Liddle magnificamente interpretata da Rachel McAdams ama ascoltarli. Una quarantenne trasandata e tipicamente outsider che lavora con grande serietà nell’azienda che il suo defunto capo avrebbe voluto un giorno affidarle.
Ma che, invece, finisce maltrattata dal sessista figlio erede di questi: il Bradley Preston dal volto di Dylan O’Brien. Almeno fino a quando, in seguito ad un incidente aereo, si ritrovano entrambi e soli bloccati su un’isola deserta nel Golfo della Thailandia. Incidente aereo piuttosto spettacolare e che già presenta il grottesco tocco ironico di colui che si trova dietro alla direzione di Send help. Lungometraggio che si evolve dunque in una situazione analoga a quella posta al centro di una notissima pellicola tricolore risalente al lontano 1974. Vi dice niente Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller, con Mariangela Melato e Giancarlo Giannini?
Però, una volta presentati i due personaggi principali e lasciato emergere il loro rapporto conflittuale, Raimi riesce a non percorrere strade già battute. Impresa non facile nell’inscenare l’inevitabile scontro tra vittima e carnefice in una disperata lotta per la sopravvivenza. Concretizzando un survival thriller molto vicino alla black comedy, in quanto imbevuto abbondantemente di humour nero tipicamente raimiano. Come pure alcune inquadrature ravvicinate a mo’ di dettagli macroscopici e determinate soggettive che ricordano proprio quella del demone nella citata saga Evil dead. Man mano che non esita a tirare in ballo vomito, spruzzate di splatter e una sanguinosa situazione da eco-vengeance a base di ferocissimo cinghiale. Oltretutto supportato dalla mai prevedibile sceneggiatura di Damian Shannon e Mark Swift (gli script di Freddy vs Jason e del Venerdì 13 2009 in curriculum).
È così che il talentuoso cineasta statunitense ci regala con Send help uno dei migliori film di questi anni Venti del XXI secolo.
Una coinvolgente e violentemente divertente metafora anticapitalista, cinica e spietata. Metafora anticapitalista che non solo non scade in banale e sempre più abusato femminismo, ma evita intelligentemente una scontata scissione tra buoni e cattivi. Metafora che in questa edizione Eagle potete gustare sia in 4K Ultra HD che su supporto blu-ray. Il primo corredato di commento audio del regista e della produttrice Zainab Azizi, il secondo provvisto dello stesso e di molti altri contenuti speciali. Da sei minuti di bloopers a quasi quattro sulla colonna sonora di Danny Elfman, passando per circa sei riguardanti la realizzazione della caccia al cinghiale. Più le featurette Istinto di sopravvivenza, Dall’ufficio all’isola e Come diventare Linda Liddle, rispettivamente di tre, sei e tre minuti. Infine, ben ventidue tra scene tagliate ed estese di Send help.