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Paul Mescal e Jessie Buckley insieme nel nuovo film di Benh Zeitlin

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Ci sono annunci che sembrano già cinema ancora prima che venga girato un solo fotogramma. Hold on to Your Angels è uno di quelli. Paul Mescal e Jessie Buckley — due tra gli interpreti più magnetici e vulnerabili della loro generazione — tornano insieme dopo Hamnet per un nuovo progetto firmato da Benh Zeitlin, il visionario regista di Beasts of the Southern Wild. E sulla carta ha già il sapore del cult.

Ambientato ai margini della Louisiana del Sud, il film seguirà “un fuorilegge destinato all’inferno” e “una feroce pastora di anime perdute” che si innamorano mentre il loro paradiso paludoso va lentamente in rovina. Una definizione che sembra uscita da una ballata gotica americana, sospesa tra realismo sporco, folklore e tragedia romantica.

Benh Zeitlin torna a fare quello che sa fare meglio

Da quando nel 2012 sconvolse il Sundance e gli Oscar con Beasts of the Southern Wild, Benh Zeitlin è rimasto una figura quasi mitologica del cinema indipendente americano. Un autore rarissimo, capace di trasformare luoghi dimenticati in mondi epici e spirituali, dove il fango, l’acqua e la povertà diventano poesia visiva.

Con Hold on to Your Angels, Zeitlin sembra tornare esattamente lì: nella periferia emotiva e geografica degli Stati Uniti, tra umanità spezzate e paesaggi che sembrano sopravvivere a fatica al collasso del mondo moderno.

“È la storia d’amore più impossibile che abbia mai visto”, ha dichiarato il regista. “Una storia d’amore fuorilegge per la fine dell’America.”

E detta da uno che ha fatto danzare la fine del mondo attraverso gli occhi di una bambina di sei anni, la frase pesa parecchio.

Paul Mescal e Jessie Buckley: due attori che non sanno essere banali

Negli ultimi anni Paul Mescal è diventato qualcosa di più di una semplice star: è il volto di una nuova mascolinità cinematografica, fragile, malinconica, sempre sull’orlo del crollo. Da Aftersun a All of Us Strangers, ha costruito personaggi che sembrano vivere costantemente dentro una ferita.

Jessie Buckley, invece, ha fatto della metamorfosi la propria firma. Selvaggia, imprevedibile, capace di passare dal musical al thriller psicologico senza perdere intensità, l’attrice irlandese continua a essere una delle presenze più elettriche del cinema contemporaneo. Dopo l’Oscar conquistato con Hamnet, Buckley sembra ormai scegliere soltanto progetti dove possa sporcarsi l’anima.

Metterli insieme dentro l’universo febbrile di Zeitlin significa creare una combinazione che potrebbe essere devastante nel senso migliore del termine.

Il film che Cannes osserverà con attenzione

Il progetto verrà presentato al mercato di Cannes e, secondo molti addetti ai lavori, è uno di quei titoli destinati a scatenare una vera corsa tra distributori e studios. Non sorprende: oltre ai due protagonisti e a Zeitlin, tra i produttori ci sono Plan B — la compagnia dietro Moonlight — e Alex Coco, reduce dal fenomeno Anora.

E poi c’è quell’atmosfera da “grande film americano perduto”, una qualità sempre più rara nel cinema contemporaneo. Un’opera che sembra voler parlare di amore, rovina, spiritualità e sopravvivenza senza preoccuparsi troppo delle categorie di mercato.

Il cinema delle paludi, dei fantasmi e degli ultimi

Quello che rende davvero intrigante Hold on to Your Angels è il modo in cui promette di usare il paesaggio americano non come semplice sfondo, ma come organismo vivo. Le paludi della Louisiana, il caldo soffocante, le case che sembrano sprofondare nell’acqua: tutto richiama un’America ai margini, dimenticata, quasi apocalittica.

Ma è proprio lì che il cinema di Zeitlin trova la sua magia. Nei posti dove il resto del mondo smette di guardare.

E forse è per questo che questo progetto sta già facendo così tanto rumore a Cannes: perché in un’industria sempre più dominata da franchise e algoritmi, l’idea di un grande melodramma sporco, romantico e visionario sembra improvvisamente qualcosa di radicale.

 

 

Fonte: Deadline

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