Lovers Film Festival

Lovers Film Festival 2026: i vincitori

Published

on

Cala il sipario sulla 41ª edizione del Lovers Film Festival. La storica kermesse torinese si conferma un punto di riferimento per il cinema LGBTQI+. Con la chiusura dell’evento, vengono finalmente svelati i vincitori. Ecco le opere premiate e le motivazioni della giuria.

I film premiati e le motivazioni

Ad aprire la lista dei grandi trionfatori è Un altre home (Another Man) di David Moragas, vincitore del premio All The Lovers come miglior lungometraggio. La giuria, presieduta da Lorenzo Balducci, ha premiato l’opera per la sua capacità di offrire un ritratto queer autentico e privo di stereotipi, lodando l’equilibrio tra una commedia amara e una struttura narrativa solida e originale.

Another Man

Barbara Forever

Nella categoria Real Lovers, dedicata ai documentari, il premio al miglior film è andato a Barbara Forever di Brydie O’Connor. Sotto la guida del presidente Vincenzo Patanè, il lavoro è stato apprezzato per come ricostruisce la vita radicale di un’icona del cinema lesbico e femminista, trasformando una filmografia complessa in un potente racconto di identità e amore.

Menzione speciale

All’interno della stessa sezione, è stata assegnata una menzione speciale a La face cachée de la terre (The Hidden Face of the Earth) di Arnaud Alain, lodato per la sua originalità stilistica e per l’indagine profonda sulla percezione della realtà legata alla perdita della vista del protagonista.

Nella sezione Future Lovers, dedicata ai cortometraggi, la giuria presieduta da Fumettibrutti ha premiato Sunday Lunch di Lyndon Henley Hanrahan. Il corto è stato scelto per il suo stile pungente e per la capacità del cast di interpretare con precisione temi attuali e quotidiani, promuovendo così una nuova consapevolezza nello spettatore.

Sunday Lunch

Menzione speciale

Una menzione speciale è stata inoltre riservata a Two Black Boys in Paradise di Baz Sells. L’opera è stata celebrata per la qualità straordinaria dell’animazione e per il suo forte impatto sociale, raccontando un amore senza filtri capace di trasformare ogni luogo in un paradiso, anche quando si fugge da una realtà segnata dalla discriminazione.

Two Black Boys In Paradise

Il Premio Torino Pride è stato assegnato a Ballata Femmenella di Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo. La giuria ha voluto celebrare la forza di una voce universale che unisce mito e attualità, sottolineando lo sguardo politico del film e il suo impegno nella difesa dei diritti civili e sociali.

Ballata Femmenella

In seguito, la giuria dei Young Lovers ha conferito il premio Libere Gabbie a Un altre home (Another Man) di David Moragas. L’opera, già pluripremiata, è stata scelta per la sua capacità di narrare le complessità delle relazioni odierne con una tenerezza autentica e lontana dai luoghi comuni.

La più piccola

 

Between Dreams And Hope

La più piccola (La Petite Dernière) di Hafsia Herzi ha invece ottenuto il Premio Matthew Shepard, grazie alla sua analisi toccante del conflitto tra fede e identità sessuale. Infine, il riconoscimento Riflessi nel Buio è stato attribuito a Between Dreams and Hope di Farnoosh Samadi, un monito necessario per non dare mai per scontata la tutela dei diritti LGBTQIA+ in nessuna parte del mondo.

Dalle icone pop al voto del pubblico: i vincitori degli Audience e Adoration Awards

Il prestigioso Adoration Award è stato conferito a Marcello Cesena per il suo intramontabile Sensualità a Corte, celebrando l’ironia e lo stile inconfondibile della serie.

Sensualità a Corte

Grande spazio è stato dato poi alle preferenze degli spettatori con gli Audience Awards. Nella categoria dedicata ai lungometraggi, il pubblico ha scelto di premiare On the Sea di Helen Walsh. Tra i documentari, invece, il più votato è stato Ballata Femmenella di Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo. L’opera doppia così il suo successo al festival. Infine, tra i cortometraggi, il favore della platea è andato a Two Black Boys in Paradise di Baz Sells. Questo premio conferma l’impatto emotivo di un lavoro già lodato dalla giuria tecnica.

On The Sea

Exit mobile version