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‘Roommates’: Netflix torna al college con Sadie Sandler

Il film su due coinquiline che affrontano il college insieme diverte e spiazza

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C’è un momento in Roommates, la nuova commedia Netflix, in cui ci aspetteremmo un classico plot twist. Una lezione da imparare, un’accettazione delle diversità, un punto di vista altro. Ecco, quel momento in realtà non arriva mai, perché Roommates preferisce il comico alla commedia.

Roommates: la trama del nuovo film Netflix

La storia è di Devon Weisz, un’adolescente che arriva al diploma senza mai aver avuto una migliore amica. Devon desidera ardentemente quel senso di esclusività e immersione che il college può dare, e pensa di trovarlo quando, all’orientamento, conosce Celeste.

Celeste è tutto ciò che a Devon manca: estroversa, festaiola, disinibita, si muove nel mondo come fosse suo. La loro amicizia si rafforza in fretta, ma la mancanza di spazi personali si rivela presto un problema. Celeste inizia a occupare troppo spazio, anche nelle relazioni, come quando per il Ringraziamento Devon la invita dalla sua famiglia. Il supporto incondizionato dei Weisz si contrappone alla difficile situazione di Celeste, ma non tutto è come sembra.

Un film ambiguo, ma non troppo

Devon ha un patologico bisogno di integrarsi in cui forse un po’ tutti possiamo rivederci. Le mille occasioni che continua a dare a Celeste nascono più da una paura di stare sola e perdersi qualcosa, piuttosto che dagli sprazzi di interesse che la coinquilina dimostra. Così prenota a suo carico lo Spring Break, e la perdona persino quando droga il fratello adolescente. Roommates gioca con l’ambiguità: Celeste è cattiva fino in fondo o è solo un personaggio molto complesso?

L’ambiguità, inoltre, costituisce buona parte dell’attrattiva del film, ma si perde man mano che si va avanti, fino a un finale sconclusionato e affrettato che pregiudica la riuscita di una commedia comunque piena di momenti divertenti.

Fra gli aspetti più riusciti, la creazione di una cornice. La storia è infatti raccontata da Robyn Schilling, la decana della vita studentesca, che era vicina di stanza di Celeste e Devon all’epoca. Schilling usa il racconto come esempio per far riappacificare due coinquiline ai ferri corti, muovendosi all’interno dello stesso college che vediamo ospitare le due protagoniste.

Per Roommates Netflix punta su un cast importante

In questo insieme di gag, mezze rivelazioni e faide, sono volti noti a darci l’aggancio. Se Devon è interpretata dalla semi debuttante Sadie Sandler, figlia di Adam Sandler che produce il film, Celeste è Chloe East. East si è già fatta notare recitando per Spielberg in The Fabelmans.

Nel ruolo dei genitori di Devon, invece, troviamo Natasha Lyonne e Nick Kroll. Lyonne, celebre dai tempi di Gonne al bivio, ha esperienza televisiva con Russian Doll e Poker Face, mentre Kroll ha creato la famosa serie d’animazione Big Mouth. C’è anche Steve Buscemi, in un cameo nel ruolo del padre di Celeste, mentre Robyn Schilling è interpretata da Sarah Sherman, famosa in America per il Saturday Night Live.

Roommates vale la pena per ridere e riflettere e forse anche per placare quel bisogno di compiacere. Resta il dubbio, però, di cosa sarebbe potuto essere con un po’ più di calma e chiarezza nello svelare i veri intenti delle sue protagoniste.

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