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‘Manhattan baby’ in deluxe limited edition

Segnali dall’universo digitale. Rubrica a cura di Francesco Lomuscio

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Rustblade aggiunge alle proprie deluxe limited edition Manhattan baby in versione integrale restaurato in HD, diretto nel 1982 da Lucio Fulci. Una deluxe limited edition dispensatrice del lungometraggio su supporto blu-ray e del cd della colonna sonora a firma di Fabio Frizzi. Undici tracce per poter apprezzare il lavoro del maestro che con Fulci lavorò, tra l’altro, anche in Zombi 2 e …e tu vivrai nel terrore! L’aldilà. Ed è proprio da quest’ultimo che vengono riciclate alcune musiche per metterle al servizio dell’inquietante vicenda legata alla piccola Susie. La Susie interpretata da una Brigitta Boccoli bambina, al suo debutto sul grande schermo.

La Susie che riceve da un’anziana non vedente un misterioso amuleto durante un viaggio in Egitto, dove si trova insieme al padre archeologo e alla madre giornalista.

Ovvero Christopher Connelly e una Laura Lenzi sotto pseudonimo Martha Taylor. Un incipit che rimanda dunque immediatamente a quello de L’esorcista per una pellicola il cui titolo richiama il polanskiano Rosemary’s baby – Nastro rosso a New York. Man mano che, una volta tornata a New York, la piccola si rivela il tramite di forze oscure che invadono la città. È dunque anche a Poltergeist – Demoniache presenze di Tobe Hooper che guarda la sceneggiatura di Dardano Sacchetti ed Elisa Briganti. Sceneggiatura posta al servizio di un ambizioso progetto che sarebbe dovuto essere il più costoso dell’autore di Non si sevizia un paperino. Tanto che pare si parlò di un budget stimato di circa ottocento milioni di lire, poi drasticamente ridotto a quattrocento.

Aspetto che ha impedito la realizzazione di determinati effetti speciali, ma non a Fulci – che si concede anche un’apparizione come medico – di concretizzare un’opera personale. In quanto, al di là delle varie influenze cinefile (compreso Il presagio), Manhattan baby prende una sua strada che sfiora perfino la fantascienza. Perché, tra esoterismo e parapsicologia, vengono tirati in ballo anche viaggi spaziotemporali e porte dimensionali. Man mano che si susseguono strani fenomeni e incidenti e che, come da tradizione fulciana, non manca un certo bestiario. Dalla sequenza con il cobra all’unica splatter del film, in cui abbiamo un attacco da parte di uccelli imbalsamati che prendono vita. Del resto, con la Cinzia de Ponti nei panni di una babysitter, ci troviamo dinanzi ad un Fulci movie diverso dal solito.

Soprattutto perché quasi per nulla propenso al sensazionalismo gore e maggiormente interessato alla ricerca di una certa atmosfera.

Un’operazione in un certo senso alla vecchia maniera, in particolar modo se consideriamo l’uso dello zoom e i numerosi primissimi piani degli occhi. Un’operazione in cui ritroviamo anche il biondino Giovanni Frezza che per il cineasta romano aveva già preso parte a Quella villa accanto al cimitero. Cinque postcard da collezione completano infine questa edizione in alta definizione di Manhattan baby, comprendente anche diversi contenuti extra. Dal trailer originale ai titoli di testa e di coda italiani, passando per un approfondimento di sedici minuti a cura dello youtuber Federico Frusciante. Più trentatré minuti di estratto da Il tempo del sogno, documentario di Claudio Lattanzi. Estratto in cui parlano Frizzi, il giornalista Davide Pulici, l’effettista Sergio Stivaletti, lo sceneggiatore Antonio Tentori e le attrici Silvia Collatina e Marina Loi.

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