Anticipazioni

Gli artisti contro Paramount: “Blocchiamo la fusione”

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Paramount Skydance, guidata dal CEO David Ellison, ha annunciato a fine febbraio la fusione con Warner Bros. Discovery, guidata da David Zaslav, per 111 miliardi di dollari, dopo una battaglia con Netflix per il controllo degli asset.

Oltre mille volti noti di Hollywood, tra cui Joaquin Phoenix, Ben Stiller e Kristen Stewart, hanno firmato una lettera aperta lunedì mattina. Le star manifestano la loro netta opposizione all’imminente fusione tra Warner Bros. Discovery e Paramount Skydance.

La lettera aperta: «A rischio l’integrità del settore»

“Siamo profondamente preoccupati dalle indicazioni di sostegno a questa fusione, che privilegiano gli interessi di un piccolo gruppo di potenti soggetti a discapito del bene pubblico generale”,

si legge nella lettera, pubblicata dal New York Times e disponibile sul sito web BlocktheMerger.com.

“L’integrità, l’indipendenza e la diversità del nostro settore sarebbero gravemente compromesse. La concorrenza è essenziale per un’economia sana e una democrazia sana. Così come lo sono una regolamentazione e un’applicazione oculata delle norme”.

La riposta della Paramount sulla fusione

La risposta di Paramount non si è fatta attendere. L’azienda ha dichiarato di comprendere i timori degli artisti, ma ha sottolineato come il settore stia affrontando cambiamenti epocali che rendono indispensabili società più solide e capitalizzate. Secondo i vertici del colosso, questa fusione non limiterà la creatività, ma al contrario permetterà di investire con più coraggio in nuove storie e talenti.

L’obiettivo è creare un’entità solida, capace di produrre almeno 30 film di alta qualità ogni anno. Paramount garantisce per tutti la distribuzione nelle sale cinematografiche. L’azienda intende proteggere l’indipendenza dei marchi storici e contrastare lo strapotere delle grandi società tecnologiche. In questa visione, la fusione diventa una garanzia per la concorrenza. Rappresenta, soprattutto, un’opportunità di crescita e di lavoro per tutta la comunità creativa globale.

Nella sezione “firmatari di spicco” della nuova lettera aperta contro l’accordo, firmata da oltre 1.034 persone al momento della pubblicazione, figuravano: Adam McKay, Alan Cumming, Alyssa Milano, Boots Riley, Bryan Cranston, Cynthia Nixon, Damon Lindelof, David Fincher, Denis Villeneuve, Elliot Page, Glenn Close, Jane Fonda, JJ Abrams, Jason Bateman, John Leguizamo, Lin-Manuel Miranda, Margaret Cho, Mark Ruffalo, Noah Wyle, Patti Lupone, Ramy Youssef, Rosario Dawson, Rosie O’Donnell, Ted Danson, Tiffany Haddish, Tig Notaro, Yorgos Lanthimos e Yvette Nicole Brown, tra gli altri.

Anche Damon Lindelof, creatore di Watchmen, ha voluto chiarire la sua posizione con un post su Instagram. Nonostante la stima personale per David Ellison, potenziale futuro capo della Paramount, Lindelof ha scelto di firmare la lettera contro la fusione per un senso di responsabilità collettiva. Pur temendo possibili ritorsioni professionali, l’autore ha spiegato che il suo gesto è un atto di solidarietà verso la natura “operaia” di Hollywood, volto a tutelare i lavoratori del settore oltre le logiche dei grandi dirigenti.

Fonte: Variety

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