Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma.
Curata ancora una volta dall’artista Gianluca Abbate – “nasce dall’incontro tra il caleidoscopio e la danza, attraverso materiali di repertorio video e fotografici. Le immagini ruotano in cerchi, come mandala, evocando il riuso e la circolazione infinita dell’archivio e richiamando i dispositivi del precinema, come lo zoòtropio, in cui la rotazione genera il movimento. La danza, ricorrente fin dalle origini delle immagini in movimento, diventa un filo conduttore capace di attraversare e connettere archivi diversi”.
Diretto da Marco Bertozzi e Alina Marazzi e prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, il Festival si è ormai consolidato come punto di riferimento internazionale per le pratiche di riuso creativo delle immagini d’archivio. “Uno spazio – nelle parole dei direttori artistici – in cui la società riflette sul proprio rapporto con la memoria, con la storia, con le narrazioni del presente. Uno spazio critico. Uno sguardo collettivo. Un luogo in cui imparare a guardare. Non semplicemente a vedere, ma a interrogare, a dubitare, a comprendere i processi attraverso cui le immagini, e il mondo che rappresentano, costruiscono senso”.
La giuria del UnArchive Found Footage Fest 2026
La giuria del concorso internazionale di questa nuova edizione è composta dai registi Pietro Marcello e Adele Tulli e dal direttore della programmazione della cineteca del Québec Guillaume Lafleur, mentre la giuria studenti è presieduta dalla regista Antonietta De Lillo.
Un festival che celebra l’archivio
Il Festival porta avanti l’idea che l’archivio non sia un contenitore statico, ma un organismo vivo, abitato, in continua mutazione. Così come è viva e ricca di potenzialità la comunità di attori che, a diverso titolo, partecipa al percorso di realizzazione di un film di riuso: istituti di conservazione, archivisti e documentalisti, curatori e programmer, studiosi e ricercatori, enti di formazione, autori, artisti, produttori, distributori, fornitori di tecnologie e servizi. Tuttavia, “le diverse realtà che ruotano attorno al cinema d’archivio – dichiara il direttore organizzativo Luca Ricciardi – sono caratterizzate da una strutturale separazione tra due ambiti: quello della conservazione e tutela dei patrimoni e quello della rielaborazione, del riuso, della produzione. Vogliamo lavorare all’affermazione di un’idea semplice: l’archivio è un bene comune, che ha bisogno di un impegno collettivo di cura, gestione, rielaborazione e rigenerazione”.
Per tali ragioni alla quarta edizione del Festival si affianca quest’anno la prima edizione diUnArchive Forum, un evento internazionale dedicato allo sviluppo e al rafforzamento dell’ecosistema del cinema di riuso, concepito come spazio stabile di confronto, cooperazione e progettazione tra tutti gli attori della filiera.
La conduzione
A condurre le due sezioni principali del Forum la docente e studiosa di cinema e restauro digitale Rossella Catanese, per Pitching the archive (spazio dedicato alla presentazione di fondi e collezioni disponibili per il riuso creativo da parte di archivi e library internazionali),e il regista e teorico del cinema Eyal Sivan per Project amplifier (spazio dedicato a progetti in sviluppo di film d’archivio provenienti da tutto il mondo).
Il programma del UnArchive Found Footage Fest 2026
Tra le iniziative collegate al Festival, torna anche Riuso di Classe, quest’anno con una sezione competitiva, dedicato a cortometraggi di found footage realizzati da scuole e corsi di cinema. A valutare i lavori una giuria composta da filmmaker che hanno dato prova di grande talento in questa pratica: Maria Iovine, Gaia Siria Meloni e Davide Minotti.
L’intero programma del Festival, del Forum e di Riuso di Classe sarà presentato Giovedì 30 aprile 2026 alle ore 15.00 a Roma, presso la Sala Conferenze della Real Academia de España en Roma, in piazza San Pietro in Montorio, 3. Prenderanno parte all’incontro, oltre ai direttori artistici Marco Bertozzi e Alina Marazzi, il direttore organizzativo Luca Ricciardi, il presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita, la coordinatrice Aurora Palandrani, il Direttore dell’Archivio Storico Luce Enrico Bufalini, lo storico del cinema e curatore Giacomo Ravesi, rappresentanti delle giurie e rappresentanti delle istituzioni e degli enti che collaborano all’iniziativa.