La storia di Ken il Guerriero rientra tra i più grandi classici della storia dei manga e degli anime, al pari di saghe blasonate come Dragon Ball e One Piece. Questo immaginario è entrato nella memoria collettiva grazie ai suoi personaggi e alle sue tematiche e ora ritorna con una nuova serie animata su Prime Video.
Questo nuovo adattamento, però, ha fatto storcere il naso a più di un fan dopo la visione del trailer, soprattutto per le scarse animazioni del prodotto, che non rendono giustizia al manga originale. Purtroppo, l’animazione rappresenta solo uno dei tanti problemi di questa nuova riedizione audiovisiva delle gesta di Kenshiro.
‘Ken il Guerriero’: ancora oggi una storia importante
Le gesta di Kenshiro e della leggendaria scuola di Hokuto nacquero dalla mente di Tetsuo Hara dopo che Nobuhiko Horie gli propose di creare un soggetto per un manga legato alle arti marziali, genere che l’autore adorava. Inizialmente Hara creò un one-shot per la rivista Fresh Jump, dove compariva una prima versione di Ken alle prese con la lotta alla criminalità in una Tokyo contemporanea.
Successivamente, il soggetto cambiò radicalmente dopo che Hara visionò la saga di Mad Max di George Miller, che fornì l’ingrediente principale per trasformare l’opera in ciò che oggi conosciamo. Il manga delle avventure di Kenshiro e della scuola di Hokuto nacque ufficialmente il 13 settembre 1983 e divenne un successo strepitoso sia di pubblico sia di critica, conquistando tutti con le gesta di Kenshiro, la sua lotta contro i fratelli e la sua storia d’amore tormentata con Julia.
Un’ispirazione di un intero genere e non solo
Il successo crebbe ulteriormente e rese l’opera, insieme a Mad Max, un punto di riferimento fondamentale per il genere post-apocalittico, influenzando molti altri prodotti, tra cui Berserk di Kentaro Miura. Inoltre, l’opera generò diversi adattamenti: la serie animata omonima, oggi un classico generazionale, andò in onda dal 1984 al 1987; un film live action dimenticabile, First of the North Star (1995); e ben cinque film anime usciti tra il 2006 e il 2011.
‘Ken il guerriero’: una rivisitazione che manca di anima
Nella nuova serie emerge chiaramente un problema: manca il rispetto per l’anima dei personaggi. Se il versante della violenza risulta ben enfatizzato e di grande impatto, anche se la computer grafica non eccelle sempre, il lato umano crolla sensibilmente.
Lo spirito dei personaggi originali, fatto di rivalità, paura, rabbia e di speranza e lealtà reciproca, non si percepisce: ci troviamo davanti ad figure statiche che mancano di anima. Il tutto si accompagna a dialoghi approssimativi, pronunciati con poca parsimonia e pathos, oltre a risultare didascalici e banali. Un difetto gravissimo per un manga di spessore come Ken il Guerriero.
‘Ken il Guerriero’: un’animazione come un corpo vuoto
Lo stile d’animazione di questo nuovo adattamento non convince appieno. Ken il Guerriero abbandona il classico disegno a mano e adotta un cel shading che miscela 2D e 3D. In passato, il panorama nipponico ha offerto esperimenti riusciti, come Trigun: Stampede (2023), Beastars (2019) e The First Slam Dunk (2022), ma anche risultati disastrosi, come la trasposizione di Berserk (2016), ancora oggi considerata un fallimento di enormi proporzioni.
Purtroppo anche il personaggio di Ken subisce lo stesso trattamento di Gatsu (il che fa sorridere, visto che le due saghe si assomigliano): vive in un contesto fatto di animazioni statiche, che non si amalgamano con l’ambiente e con gli altri personaggi. Per finire il frame rate e i movimenti lo relegano a un videogioco di scarsa qualità dell’era PS3 e Xbox 360. Risulta incredibile vedere come gli adattamenti anime dei primi anni 2000 resistono ancora oggi meglio di questo prodotto.
Una cocente delusione
Questa nuova serie di Ken il Guerriero merita un secco no: tradisce le emozioni e il pathos del capolavoro di Hara, priva i personaggi delle caratteristiche che li rendevano unici e propone una versione della storia sì riassunta rispetto al primo adattamento, ma anche priva di mordente e fascino. Per rispetto ai caduti della scuola di Hokuto e di Hara-sensei, recuperate i precedenti adattamenti e il manga originale, che ancora oggi tengono botta, visto che questo prodotto è peggio della mossa dei 100 colpi di Hokuto.