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PartArt4OW: 5 progetti per la consapevolezza ambientale

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Cinque le iniziative sono sostenute attraverso il progetto PartArt4OW nell’ambito della Mission Ocean di Horizon Europe, contribuendo alla missione “Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque” e alla Ocean Decade delle Nazioni Unite.

THALASSONIA (Salerno), Isola Alter Ego (Ventotene), ANZIO R.I.S.E. for the Ocean (Anzio), WIPES OUT! (Barcellona–Badalona) e MEDSAIL (Napoli) — sono iniziative artistiche partecipative all’avanguardia che stanno trasformando i rifiuti marini, l’inquinamento nascosto e l’eredità industriale in arte, musica, architettura e azione collettiva, mobilitando i cittadini come custodi attivi del mare.

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PartArt4OW – le iniziative artistiche participative 

1. THALASSONIA — Salerno, Italia | Marzo-Luglio 2026

Dare voce ai rifiuti marini per risanare il Mediterraneo

THALASSONIA fonde la Citizen Science, l’arte partecipativa e i principi dell’economia circolare in un’esperienza immersiva che riavvicina le persone al mare. I volontari di Plastic Free, i subacquei certificati della Lega Navale e i cittadini locali raccolgono i rifiuti marini dalle spiagge, dalle acque costiere e dai fondali, classificandoli tramite l’app Marine Litter Watch dell’Agenzia europea dell’ambiente. La plastica raccolta viene poi trasformata presso i Marine Ateliers di Marina d’Arechi in strumenti musicali e scenografie teatrali, trasformando l’inquinamento in suono e la consapevolezza in espressione.

Il progetto culminerà l’8 luglio 2026 con “Sharing the Magic”, un concerto orchestrale pubblico su larga scala a Marina d’Arechi in concomitanza con l’arrivo del Sailing Lab di PartArt4OW. Verranno resi disponibili un Marine Atelier Toolkit ad accesso libero e kit didattici per le scuole per replicare il modello in tutto il Mediterraneo.

“In un mare in cui convergono inquinamento, cambiamento climatico e perdita di biodiversità, THALASSONIA trasforma i dati in emozione, i rifiuti in significato e la partecipazione in responsabilità. Qui, i cittadini non sono spettatori — sono protagonisti del cambiamento.”— Francesco Bottigliero, Direttore Artistico, THALASSONIA

2. Isola Alter Ego — Ventotene, Italia | Primavera-Estate 2026

Coinvolgere i cittadini nella lotta alla plastica marina attraverso arte, scienza e design circolare

Isola Alter Ego riunisce artisti, scienziati e cittadini sull’isola mediterranea di Ventotene per affrontare l’inquinamento da plastica marina attraverso workshop pratici con studenti, campagne di pulizia comunitarie, attività di citizen science e sessioni di co-creazione. La plastica raccolta viene trasformata in elementi architettonici modulari circolari — sedute, ripari e strutture temporanee — che diventano spazi per il dialogo comunitario e mostre.

Un evento pubblico il 2 luglio 2026 nel porto di Ventotene presenterà i risultati dei workshop, delle attività di pulizia e delle iniziative scientifiche. L’iniziativa prevede il coinvolgimento diretto di circa 200 partecipanti e di raggiungere circa 2.000 persone attraverso attività di comunicazione.

3. ANZIO R.I.S.E. for the Ocean — Anzio (RM), Italia | Febbraio-Luglio 2026

Una campagna comunitaria per affrontare l’inquinamento da cassette di polistirene nel porto di Anzio

ANZIO R.I.S.E. for the Ocean, guidato da Raw Drivers APS con il Comune di Anzio, Legambiente, WWF Italia, ATCL e DUWO, affronta il problema delle cassette per il pesce in polistirene espanso monouso (EPS) — una fonte spesso trascurata di micro- e nano-plastiche nei porti del Mediterraneo. Al centro dell’iniziativa vi è la campagna “Adotta una cassetta per il pesce”, attraverso la quale cittadini, organizzazioni e imprese sponsorizzano pescatori con cassette riutilizzabili certificate UE, promuovendo consapevolezza pubblica e una spinta al cambiamento.

Monitoraggi di citizen science sul campo, un programma artistico partecipativo e un archivio digitale di testimonianze di pescatori e residenti completano la campagna. L’iniziativa culmina in un Harbour Festival (fine giugno 2026), in linea con il PartArt4OW Sailing Lab, includendo una grande scultura partecipativa di Dadara realizzata con polistirene recuperato.

“Lavorando con cittadini, pescatori, istituzioni e ONG, puntiamo a rafforzare l’alfabetizzazione oceanica e a creare il mandato sociale e culturale necessario per una transizione duratura”  — Marcello Dato, Project Manager, Raw Drivers APS

4. WIPES OUT! — Barcellona–Badalona, Spagna | Febbraio-Luglio 2026

Trasformare un inquinamento invisibile in azione condivisa

WIPES OUT! affronta una forma di inquinamento marino diffusa ma in gran parte invisibile: le salviette umidificate gettate nei servizi igienici. Quando smaltite attraverso i WC, queste percorrono fognature, fiumi e impianti di trattamento delle acque reflue, fino a raggiungere le acque costiere, danneggiando ecosistemi marini, pesca e benessere delle comunità. Guidato da Mediterracom, una cooperativa specializzata in educazione e comunicazione ambientale, il progetto riunisce cittadini, artisti, scienziati, pescatori e decisori politici per rendere visibile, comprensibile e affrontabile questo percorso nascosto dell’inquinamento.

L’iniziativa combina citizen science, performance partecipative e dialogo civico. Le comunità tracciano collettivamente il viaggio delle salviette dalla terra al mare, trasformando evidenze scientifiche in performance collettive che convertono i dati in emozione e responsabilità condivisa. L’evento pubblico principale e il PartArt4OW Sailing Lab si svolgono presso La Mar d’Activitats, Port Vell (Barcellona). Un “toolkit in valigia” open-access permetterà ad altre comunità di replicare e adattare il processo in diversi contesti costieri.

Responsabili principali.

Chantal Ménard (Mediterracom) — Coordinatrice di progetto e comunicazione ambientale; Roberta Genova (Mediterracom) — Co-direttrice artistica; Anna Bozzano — Scienziata marina ed educatrice; Ramon Guimaraes — Artista, narratore visivo e performer.

5. MEDSAIL — Napoli (Bagnoli–Coroglio), Italia | Febbraio-Luglio 2026

Ecologie mediterranee e co-design attraverso il Sailing Art Inclusive Lab

MEDSAIL si sviluppa lungo la costa occidentale di Napoli, tra il centro storico e l’area post-industriale di Bagnoli–Coroglio. Un Sito di Interesse Nazionale segnato da decenni di inquinamento industriale e marginalizzazione sociale. Dipartimento di Architettura (DiARC) dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con il collettivo curatoriale Collettivo Zero APS, guidano il progetto. Quest’ultimo riunisce residenti, artisti, scienziati e attori civici per esplorare come la contaminazione ambientale si intrecci con memoria, identità e accesso al mare.

Attraverso workshop, residenze artistiche e sessioni di co-design, i partecipanti si confrontano con dati ambientali, esperienze vissute e storie locali. Due processi artistici strutturano il lavoro. Uno coinvolge giovani dell’istituto penale minorile di Nisida, l’altro donne della comunità industriale di Bagnoli. Le narrazioni personali vengono trasformate in performance e installazioni collettive. Il molo Luise ospita il PartArt4OW Sailing Lab. Il progetto culmina in un festival pubblico con mostre, performance e dialoghi, con tutti i risultati condivisi apertamente.

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