Tabù. Egon Schiele di Michele Mally inaugura la nuova stagione della rassegna “La Grande Arte al Cinema” di Nexo Studio in programma il 20, 21 e 22 aprile. Il docufilm, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Studios, è un’indagine sulla figura di uno degli artisti più radicali e controversi del Novecento.
A guidare lo spettatore in questo percorso è l’attrice Erika Carletto. È una presenza evocativa che, attraverso il canto, contribuisce a restituire le atmosfere sospese tra Vienna e Praga tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il film utilizza materiali d’archivio e il contributo di numerosi studiosi ed esperti internazionali, tra cui Jane Kallir, Ralph Gleis, Elisabeth Dutz e Kerstin Jesse, affiancati da storici dell’arte, filosofi e psicanalisti.
Il racconto prende avvio da Krumau, oggi Český Krumlov, città d’origine della madre di Egon Schiele e luogo chiave nella formazione artistica del pittore. È qui, nell’Atelier Egon Schiele, che il docufilm individua il nucleo originario della sua visione. Lo fa, attraverso uno sguardo “dall’alto”, che ridefinisce il rapporto tra osservatore e soggetto. La struttura urbana della città, fatta di curve sinuose e geometrie spigolose, diventa metafora visiva di un immaginario che oscilla tra attrazione e inquietudine.
Tabù. Egon Schiele approfondisce anche la dimensione biografica dell’artista. La sua vita è stata segnata da relazioni complesse e spesso conflittuali. Il rapporto con la madre Marie, la relazione con Wally Neuzil e il successivo matrimonio con Edith Harms, fino al legame profondo con la sorella Gerti. Elementi che contribuiscono a delineare una personalità inquieta, attraversata da solitudine e tensione identitaria, riflessa nelle sue opere.
La distribuzione italiana è affidata in esclusiva a Nexo Studios, con il supporto dei media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies, in collaborazione con Abbonamento Musei.