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‘Non si sevizia un paperino’ di Lucio Fulci in blu-ray

Segnali dall’universo digitale. Rubrica a cura di Francesco Lomuscio

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Mustang Entertainment riscopre su supporto blu-ray Non si sevizia un paperino, diretto nel 1972 da Lucio Fulci. Senza alcun dubbio la più alta vetta artistica raggiunta dal futuro maestro dello splatter tricolore. Status raggiunto grazie a cult del calibro di Zombi 2, Paura nella città dei morti viventi e …e tu vivrai nel terrore! L’aldilà. Una oltre ora e quaranta di visione che cala il grandissimo Tomas Milian nei panni di un giornalista casualmente ritrovatosi in un paesino della Lucania. Paesino dove finisce per dover cercare di risolvere un caso di cronaca nera relativo ad un misterioso psicopatico che ha ucciso tre bambini. Caso in cui i sospetti ricadono su due figure femminili. Da un lato una ricca signora di città interpretata da Barbara Bouchet, dall’altro su una donna accusata di stregoneria cui concede anima e corpo Florinda Bolkan.

Nomi facenti parte di un ottimo cast comprendente anche la Irene Papas di Z, l’orgia del potere e il Marc Porel visto in diversi poliziotteschi.

Tutti al servizio di un thriller immerso nella bellissima fotografia di Sergio D’Offizi ed efficacemente accompagnato dalle musiche a firma di Riz Ortolani. Un thriller che, sebbene concepito nel periodo in cui Dario Argento spopolò con i suoi primi tre lungometraggi, prende una sua personalissima, originale strada. Non si sevizia un paperino evita infatti i notturni toni metropolitani dell’autore de L’uccello dalle piume di cristallo e Il gatto a nove code. Privilegiando, al contrario, una soleggiata atmosfera rurale che tanto lascia pensare a una inedita fusione del genere con il Neorealismo. Un’atmosfera che sembra addirittura anticipare di molti anni quella poi alla base dell’ammanitiano Io non ho paura (2003) di Gabriele Salvatores.

Rappresentando uno degli azzeccati ingredienti per far sì che si concretizzi su celluloide il severo sguardo sulla società campagnola, spesso vittima dell’ignoranza e dei pregiudizi. Quell’ignoranza incarnata, tra l’altro, dalla magnifica sequenza del massacro ai danni della presunta fattucchiera sulle note di Quei giorni insieme a te di Ornella Vanoni. Sequenza che, insieme alla conclusiva situazione della morte dell’assassino, lascia già individuare i primi tocchi della poetica del gore di Fulci. Poetica per la quale, come sopra accennato, il cineasta scomparso nel 1996 divenne poi celebre in tutto il mondo. Perché il nostro cinema sapeva far parlare di sé all’estero quando avevamo grandi maestri in grado, appunto, di realizzare veri e propri capolavori come questo.

Talmente avanti da azzardare perfino un coraggiosissimo attacco nei confronti dell’intoccabile istituzione della Chiesa.

Oltre ad influenzare il già citato Argento di Profondo rosso, concepito tre anni più tardi. Vi dicono nulla l’immagine dei feticci trafitti da spilli e il momento in cui una donna avverte la presenza dell’omicida a messa? In fatto di elementi che da sempre hanno generato discussione, poi, come non citare la ancora oggi scabrosa circostanza del ragazzino davanti alla integralmente nuda Bouchet? Circostanza della quale parla anche David Grieco – regista di Evilenko – nel corso dell’intervista di dieci minuti inclusa in questo blu-ray di Non si sevizia un paperino. Insieme al trailer, ad una breve scena tagliata e ad altri due contributi video. Ovvero ventuno minuti di intervista alla giornalista Elisa Giudici e trentaquattro di incontro con Shyla N. e Michele Bisceglia.

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