Nel grande luna park del cinema contemporaneo — tra supereroi in crisi esistenziale e franchise che resuscitano peggio dei fantasmi, ogni tanto arriva qualcosa che non chiede permesso. Ti prende per il colletto e ti ricorda che il cinema può ancora essere sporco, scomodo, persino sgradevole.
È il caso di Wasteman, thriller carcerario britannico diretto da Cal McMau, di cui Collider ha presentato il primo trailer ufficiale. Un trailer che non promette redenzione, ma conseguenze.
E già questo, di questi tempi, suona quasi sovversivo.
Due uomini, una cella, zero vie d’uscita
Al centro della storia ci sono due detenuti: Taylor e Dee, interpretati da David Jonsson, noto ai più per la sua interpretazione del Sintetico in Alien Romulus, e Tom Blyth; che abbiamo visto in Hunger Games – La ballata dell’usignolo e del serpente. Il primo è un uomo fragile, in attesa di una possibile liberazione anticipata; il secondo è l’elemento destabilizzante, quello che entra e cambia gli equilibri.
E quando cambia gli equilibri, in carcere, non si apre un dibattito: si apre una guerra.
Il film costruisce tutto su questo rapporto tossico, dove amicizia e manipolazione si confondono fino a diventare indistinguibili. Non è il solito buddy movie dietro le sbarre: è una partita a scacchi giocata con i nervi.
Il carcere come sistema
La cosa interessante di Wasteman, e qui il trailer è piuttosto esplicito, è che il carcere non è un’ambientazione, ma un sistema chiuso. Un microcosmo dove il potere si misura in controllo, violenza e sopravvivenza.
Droga, gerarchie, alleanze: tutto funziona secondo logiche precise. E chi entra deve scegliere da che parte stare. O, più realisticamente, capire quanto può resistere prima di cedere.
Non c’è spazio per l’eroismo. Solo per il compromesso.
Un esordio che non cerca di piacere
Per un’opera prima, Wasteman ha un approccio quasi sfacciato: niente ammiccamenti, niente scorciatoie emotive. Solo tensione crescente e un senso costante di pericolo.
Presentato al Toronto Film Festival e poi distribuito nel 2026, il film si inserisce in quella tradizione britannica che preferisce raccontare il disagio invece che addolcirlo.
E il trailer sembra confermare proprio questo: qui non si esce migliori. Se si esce.
Data di uscita e cosa aspettarsi
Wasteman arriverà nelle sale il 17 aprile 2026, portando con sé un carico di aspettative costruite su passaparola festivaliero e prime reazioni critiche piuttosto solide.
La sensazione è che non sarà un film “facile”. Ma nemmeno vuole esserlo.
Il cinema che graffia e non chiede scusa
In un panorama dove tutto deve essere digeribile, condivisibile e possibilmente serializzabile, Wasteman sembra fare un’operazione quasi indecente: raccontare una storia senza preoccuparsi di piacere a tutti.
E forse è proprio questo il punto.
Perché il carcere, come il cinema, funziona così:
non importa quanto ti senti a tuo agio.
Importa quanto sei disposto a restare.