Bifest

Bif&st 2026: i premi della sezione Meridiana, ‘Sorda’ è il miglior film

Scopri premi, motivazioni e bilancio finale del festival

Published

on

La diciassettesima edizione del Bif&st – Bari International Film&TV Festival 2026 si è conclusa con l’assegnazione dei premi della sezione competitiva Meridiana, dedicata ai film in anteprima italiana provenienti dai Paesi del Mediterraneo.

Il festival cinematografico pugliese si conferma un evento di grande richiamo: oltre 50mila presenze complessive, sale sempre piene, numerosi appuntamenti sold out e un forte engagement anche sui canali digitali ufficiali.

A guidare la giuria internazionale è stato il regista e sceneggiatore Roberto Andò, affiancato da Diana Martirosyan, Giovanni Orlando, Fatma Sfar e Ahmed Shawky.

Leggi anche: Premi Bif&st 2026: trionfa Barbara Bouchet

Bif&st 2026: sezione Meridiana

Miglior Film – ‘Sorda‘ – ‘Il silenzio degli altri‘ di Eva Libertad

Il Premio Bif&st Meridiana Miglior Film va a Sorda – Il silenzio degli altri di Eva Libertad.

Motivazione:
Per la sua lettura elegante, acuta e profonda della condizione della diversità e degli ostacoli che essa comporta in ogni fase dell’esistenza, nonché per la magistrale rappresentazione del rapporto in evoluzione tra la protagonista e la famiglia, la maternità e il mondo.

Migliore Regia – Hafsia Herzi per ‘La Più Piccola

Il premio per la Migliore Regia è assegnato a Hafsia Herzi per La Più Piccola.

Motivazione:
Un viaggio intimo che consente di cogliere cosa significhi vivere sospesi e divisi tra le proprie radici e la realtà. La protagonista incarna un percorso di formazione unico nel suo genere, che la regista restituisce con grande abilità, orchestrando un ritmo in bilico tra l’impulsività adolescenziale e il peso dell’introspezione.

Bif&st 2026, sezione Meridiana: premi attoriali

Migliore Interpretazione Femminile

Il premio per la Migliore Interpretazione Femminile va a Doha Ramadan per Happy Birthday di Sarah Goher.

Motivazione:
Scoprire nuovi talenti è sempre motivo di grande soddisfazione. Sebbene lavorare con attori bambini sia spesso considerata dai registi una delle sfide più complesse, questa giovane interprete ha dimostrato una sorprendente consapevolezza della complessità del suo ruolo, restituendo con maestria le emozioni contrastanti di una bambina innocente alle prese con i rigidi confini imposti dalla sua condizione socioeconomica.

Migliore Interpretazione Maschile

Il premio per la Migliore Interpretazione Maschile è assegnato a Álvaro Cervantes per Sorda – Il silenzio degli altri.

Motivazione:
La sua interpretazione si configura inizialmente come un saldo sostegno al percorso esistenziale della protagonista, per poi acquisire progressivamente maggiore complessità, a seguito di un evento familiare solo apparentemente lieto. Ne emerge un arco narrativo di grande intensità: da alleato incrollabile a veicolo di tensione, fino a un moto di ribellione che approda a una maturità consapevole e a una profonda comprensione della resilienza familiare di fronte alle avversità.

Miglior Contributo Artistico

Il premio per il Miglior Contributo Artistico va a Hana Jušić per La Terra del Fuoco.

Motivazione:
Luce e oscurità, ombre, villaggio e montagna, giorno e notte, torce e luce delle stelle: tutti questi elementi non si limitano a plasmare l’immaginario visivo del film, ma si fanno vero e proprio lessico del percorso drammatico di una donna misteriosa, immersa in una comunità con cui non condivide alcuna lingua. La straordinaria ricerca visiva trascende così il puro valore estetico, diventando motore narrativo di ogni snodo narrativo.

Menzione Speciale

La giuria assegna una Menzione Speciale a Man of the House di Andamion Murataj.

Motivazione:
È stato particolarmente difficile per la giuria scegliere tra numerose interpretazioni femminili di altissimo livello; per questo abbiamo deciso di assegnare una menzione speciale, a riconoscimento del lavoro di un’attrice capace di restituire un personaggio estremamente complesso con disarmante semplicità. Una vita vissuta come uomo per anni, fin quando non arriva il risveglio di un forte senso di maternità a incrinare quell’equilibrio di facciata. L’interpretazione di Drita Kaba Karaga in Man of the House è una visione imprescindibile per ogni amante del cinema.

Bif&st 2026: il bilancio finale e le parole di Oscar Iarussi

A chiudere il Bif&st 2026 è il Direttore Artistico Oscar Iarussi, che sottolinea il valore culturale e partecipativo della manifestazione:

La partecipazione e l’affetto che hanno scandito gli appuntamenti del Bif&st danno il senso di un festival davvero comunitario, al tempo stesso internazionale e popolare, un inizio di primavera che punta sul cinema come occasione di riflessione collettiva, una sorta di tregua simbolica nella temperie per altri versi drammatica dei nostri tempi. Il mio ringraziamento va ai tantissimi ospiti di prestigio che sono stati a Bari in questi giorni, ai produttori e distributori che hanno accompagnato i film al festival, alla Regione Puglia e in particolar modo al presidente Antonio Decaro, al sindaco Vito Leccese, al Ministero della Cultura, a tutti gli enti partner e sponsor e alla stampa che ha seguito gli eventi del festival con grande interesse.

Exit mobile version