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‘La bambina di Chernobyl’ un noir sentimentale

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La Bambina di Chernobly, opera prima di Massimo Nardin, approda nelle sale cinematografiche dal 26 marzo, distribuito da White Lion. Il film è interpretato da Vincenzo Pirrotta e Yeva Sai e prodotto da Federica Folli e Pete Maggi per CINE1 Italia Srl.

Un noir sentimentale, con un brivido da thriller.

Halloween ad Ancona. Un pasticciere solitario e una giovane donna proveniente dall’Ucraina si ritrovano isolati in un appartamento durante in un blackout, alle prese con segreti non risolti. La tensione cresce con una messa in scena potente, metafora dello smarrimento e della solitudine umana.

Il film, girato nella città di Ancona, con una troupe interamente marchigiana, è incentrato su una storia d’amore impossibile, con una donna e un uomo che affrontano le proprie fragilità. Il regista Massimo Nardin, durante l’anteprima tenutasi al Multiplex Giometti, ha espresso tutta la sua emozione nel vedere realizzare la sua opera prima.

La bambina di Chernobly ha come protagonisti Yeva Sai, nota al pubblico per la sua partecipazione alla serie tv di successo targata RAI, Mare fuori e Vincenzo Pirrotta, regista e attore di grande esperienza.

La sceneggiatura è firmata dallo stesso Nardin, insieme a Luca Caprara. L’opera è stata realizzata con il sostegno della Regione Marche – PR FESR 2021-2027, della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission.

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