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In blu-ray ’40 secondi’, film su Willy Monteiro Duarte

Segnali dall’universo digitale. Rubrica a cura di Francesco Lomuscio

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Apre con la didascalia “Almeno ti diremo che se semo divertiti da pischelli40 secondi, diretto da Vincenzo Alfieri. Distribuito nelle sale cinematografiche italiane a Novembre 2025, un lungometraggio ispirato all’omonimo libro di Federica Angeli. Un lungometraggio atto a ripercorrere le ventiquattro ore che precedono la tragica morte del ventunenne di colore Willy Monteiro Duarte, realmente avvenuta il 4 Settembre 2020. Morte avvenuta in meno di un minuto a seguito di un pestaggio di una violenza inaudita causato da un banale litigio per un semplice equivoco. Ma non è in maniera principale sulla figura del giovane qui interpretato da Justin De Vivo che si concentra l’autore de I peggiori.

In quanto suddivide le ventiquattro ore in questione in vari capitoli riportanti ciascuno il nome di uno dei personaggi del film.

Ricostruendo in tal modo l’intreccio a base di incontri casuali, rivalità e tensioni latenti che ha portato a quel tragico epilogo nell’anno della pandemia da Covid-19. Non mancano infatti mascherine su diversi dei volti (tutti azzeccati e con nomi inventati, ad eccezione di Willy) tirati progressivamente in ballo. A cominciare dagli inaffidabili Maurizio e Cosimo di Francesco Gheghi ed Enrico Borello, coloro che coinvolgeranno i responsabili dell’omicidio. Ovvero i fratelli Lorenzo e Federico incarnati dagli esordienti sullo schermo Luca Petrini e Giordano Giansanti, quest’ultimo pugile. In un calderone umano che include in 40 secondi anche la Michelle di Beatrice Puccilli e un Maurizio Lombardi chef.

Immagine concessa dall’ufficio stampa home video di Eagle pictures

Senza contare un Francesco Di Leva maresciallo dei carabinieri e un Sergio Rubini professore, nonché genero di uno dei due assassini. Tutte facce immerse in una realtà provinciale laziale destinata a trasformarsi in brevissimo tempo in un autentico scenario di orrore. Una realtà che Alfieri descrive in maniera altamente efficace generando l’attesa nei confronti di un finale che le pagine di cronaca hanno già abbondantemente riportato. E, al di là dell’ottimo campionario attoriale, lo fa sfruttando a dovere due fondamentali aspetti del racconto per immagini. Da un lato una macchina da presa in continuo movimento che trasmette non poco necessario nervosismo allo spettatore. Dall’altro una narrazione nient’affatto cronologica destinata ad alternare di continuo presente e passato.

Una narrazione che provvede a rendere altamente scorrevoli e coinvolgenti le non poche oltre due ore di visione.

Tanto che questa indagine da grande schermo sulla natura umana e i suoi condizionamenti si rivela, a tutti gli effetti, la migliore opera alfieriana. Resa disponibile da Eagle pictures in un’edizione a doppio disco contenente il blu-ray del film e un dvd dispensatore di oltre novanta minuti di contenuti extra. Dischi racchiusi in una custodia amaray inserita in slipcase cartonato e di cui il blu-ray include commento audio del regista e del co-sceneggiatore Giuseppe Stasi. Mentre il dvd ospita otto minuti di test della scena della rissa, undici di scene eliminate e un backstage diviso in otto parti. Più undici prove di scena con il cast. Inoltre, all’interno della confezione è presente un poster di 40 secondi.

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