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‘Tutta vita’ la musica come gioco e metafora di vita

“La musica c’è sempre, anche il silenzio è musica”

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Valentina Cenni, attrice al teatro e al cinema in film diretti dai migliori registi italiani, come Luigi Lo Cascio, Emanuele Crialese, Fausto Paradavidino e Sergio Castellitto, firma la regia del suo primo lungometraggio, Tutta vita, presentato il 22 marzo alle ore 17 al Teatro Petruzzelli di Bari, all’interno del BIF&st e al cinema dal 1 aprile, distribuito da Lucky Red.

Un film documentario a tempo di musica, per raccontare la magia della vita e la gioia della condivisione.

Tutta vita: l’arte del gioco dell’improvvisazione

Il pianista e compositore Stefano Bollani riunisce un ensemble composto da alcuni dei più grandi musicisti jazz italiani: Enrico Rava, Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto. Con loro tre talenti emergenti: i chitarristi Matteo Mancuso e Christian Mascetta e la cantante e pianista Frida Bollani Magoni. Trascorrono una settimana tutti insieme in una casa – studio, per preparare un concerto irripetibile al Teatro Rossetti di Trieste. Così nasce un affascinante documentario sulla gioia collettiva di creare jazz in nome dell’arte e dell’improvvisazione, arte radicale e senza rete, attenta all’ascolto dell’altro, che prima di tutto è un modo di stare al mondo. [sinossi ufficiale]

Valentina Cenni e Stefano Bollani

Continueremo a lavorare insieme, anzi mi correggo: continueremo a divertirci, come si vede in Tutta vita che mostra la gioia di giocare, d’improvvisare nella musica e nella vita”.

Così Stefano Bollani, tra i protagonisti di Tutta vita, il primo lungometraggio diretto da sua moglie Valentina Cenni. I due, ormai da anni, sono conosciuti soprattutto al pubblico televisivo per la conduzione di Via dei matti n° 0, in onda dal 2023, su RAI 3. Gioco, ironia, divertimento e condivisione sono questi gli ingredienti principali dell’attività artistica di una coppia che condivide il privato e il pubblico.

Valentina Cenni inizia la sua carriera da attrice nel 2005, alternando teatro, televisione e cinema. Il suo esordio sul grande schermo avviene con Nessuno si salva da solo, diretto da Sergio Castellitto. Nel 2022 dirige Essere oro, cortometraggio presentato fuori concorso al Torino Film Festival. Il suo esordio da regista è una favola poetica e visionaria, con Stefano Bollani, ideatore di un motivo musicale semplice ed efficace, capace di valorizzare la narrazione, senza mai metterla in secondo piano.

Amicizia e amore

A distanza di 4 anni ecco il suo primo lungometraggio, con protagonista assoluto la musica che diventa una metafora potente, ma sempre giocosa, della vita.

Sono sempre stata attratta dalla musica come forma di comunicazione e dai musicisti jazz che vivono la musica in totale libertà, percorrendo strade sconosciute, senza nessuna forma di timore, perché non hanno paura di affrontare l’ignoto. Tutto ciò è meraviglioso… ho documentato questa forma di libertà ed è nato Tutta vita, un film che parla di amicizia e amore.”

In questi termini Valentina Cenni descrive il suo film, dove ha messo insieme alcuni fra i più importanti musicisti Jazz, legati da una forte amicizia, rendendo tangibile un forte senso comunitario riconducibile alla musica e alla vita. Per la regista, infatti, la musica è stata una sorta di pretesto, per estendere la narrazione a tanti altri temi, tutti riconducibili alla gioia di vivere. Valentina Cenni, con il suo film, gioca, si diverte, improvvisa e sperimenta sulla musica, come forma di linguaggio, che diventa espressione di crescita esistenziale e umana.

In fase di sceneggiatura avevo scritto tantissimo, ho costruito quello che potremmo definire un castello dove collocare i vari personaggi. Immediatamente, però, nel corso delle riprese quel castello si è trasformato in un fuoco, intono al quale si è riunita questa tribù di musicisti, persone fantastiche che mi hanno offerto spunti di riflessione sulla vita”.

Tornare bambini…

Quello di Valentina Cenni è un film dove la musica è una forza naturale, per certi versi istintiva, che sfugge a regole rigide, prefissate. Su questo punto è prezioso rammentare le parole di Stefano Bollani:

Non è necessario capire tutto nella vita, così come nella musica, che va ascoltata non solo con le orecchie, ma con quanto abbiamo di più profondo nel nostro corpo, che accoglie la musica, sempre gioiosa.

Con queste parole il musicista e compositore Bollani, ci riporta alla dimensione ludica di Tutta vita, in cui i mostri sacri del jazz italiano giocano, si divertano, si prendono anche po’ in giro e tornano bambini. Così la regista chiude il film con i titoli di coda che mostrano i protagonisti del suo film quando erano bambini.

Ho voluto soffermarmi sul candore dei protagonisti, simile a quelli dei bambini che giocano e non sono ancora contaminati, ma anche stimolati, dal mondo. Candore e innocenza anche nel modo di comunicare tra loro, sempre in maniera leggera. Per cui mi faceva piacere mostrarli da bambini”.

Un linguaggio esistenziale

La regista, poi, aggiunge un particolare essenziale: gli artisti bambini che appaiano nelle immagini dei titoli di coda sono tutti con uno strumento musicale tra le mani, una scelta non decisa da Valentina Cenni, ma da ogni singolo artista. Un’ulteriore conferma che la musica è un linguaggio esistenziale. La musica che coinvolge in toto il corpo e lo strumento musicale che diventa parte di esso.

Tutta vita è un film che emoziona per la sua dimensione familiare. Si avverte, con leggerezza e meraviglia, la gioia della condivisione, il piacere di stare insieme, condividendo la passione per la musica.

E allora non poteva mancare nel film la domanda: a cosa serve la musica? Su questo interviene Stefano Bollani:

Valentina, con Tutta vita, ha, giustamente, catturato un momento ideale. Non ha dato verbalmente delle risposte, ma ha mostrato che la musica è vibrazione, è tutto quello che ci circonda e come diceva Platone è il linguaggio più vicino agli dei”.

Prosegue Valentina Cenni:

La musica c’è sempre, anche il silenzio è musica”.

Tutta vita: le proiezioni

  • Cinema Rouge Et Noir · Palermo,Mercoledì 1 aprile
  • Cinema Astra · Firenze Martedì 7 APR
  • Centrale Lucca · Lucca Mercoledì 8 APR
  • Centrale Viareggio · Viareggio Mercoledì 8 APR
  • Sivori · Genova Giovedì 9 APR
  • Cinema Beltrade · Milano Sabato 11 APR
  • Multisala Impero · Varese Sabato 11 APR
  • Anteo Palazzo Del Cinema · Milano Domenica 12 APR
  • Conca Verde · Bergamo Domenica 12 APR
  • Odeon · Bologna Lunedì 13 APR

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