Plaion Pictures e Midnight Factory hanno di recente acquisito da Lionsgate di Kill Bill: The Whole Bloody Affair, la fusione tra i due volumi usciti già più di vent’anni fa. L’opera di Quentin Tarantino arriva per la prima volta nella storia nelle sale italiane uscendo dalla canonica separazione in capitoli, esattamente come le aveva concepite il regista di Knoxville. Le due opere per ragioni prettamente distributive furono scisse, ma vennero concepite originariamente come un solo progetto, volontà assecondata solo oggi, in una pellicola di 281 minuti con scene inedite.
La protagonista, nota al pubblico inizialmente come “La Sposa” (interpretata da Uma Thurman), è un’ex assassina professionista dipendente del misterioso Bill. Durante le prove del suo matrimonio, i suoi ex compagni la assalgono brutalmente su ordine di quest’ultimo e finisce in coma. Dopo quattro anni si risveglia e scopre di aver perso il bambino che portava in grembo. Decisa a vendicarsi, intraprende una sanguinosa missione contro i membri della squadra, in un’ambientazione sempre più fumettistica e particolare, unica nel suo genere e per questo rimasta impressa nell’immaginario collettivo. In questo senso, è impossibile dimenticarsi la scena del combattimento all’ultimo sangue con O-Ren Ishii (Lucy Liu) con l’incalzante Don’t let me be misunderstood in sottofondo.
La curiosità di milioni di appassionati
Anche il pubblico italiano avrà finalmente la possibilità di godersi il director’s cut senza tagli ed esattamente come Tarantino avrebbe voluto mostrarlo fin da subito. Ad aggiungersi alle novità di questa scoppiettante versione, potremmo gustarci lo scontro coi folli interamente ai colori. Inoltre, il pubblico potrà ammirare sequenze animate mai viste. L’unica grande sottrazione alle versioni di vent’anni fa sta nell’eliminazione del cliffhanger del finale del primo capitolo e, ovviamente, del riassunto che apre il secondo.
Grazie a Kill Bill: The Whole Bloody Affair gli appassionati (e non) potranno finalmente contemplare il capolavoro di Quentin Tarantino nella sua forma originale e fedele alla volontà del regista, in un’esperienza cinematografica inedita e senza precedenti che sicuramente stupirà e ammalierà gli spettatori almeno quanto fecero i due volumi separati, aggiungendo un altro tassello alla virtuosa carriera di un mostro sacro come il cineasta americano.