Bolzano Film Festival

Bolzano Film Festival: un focus sulla Catalogna

Il cinema catalano come punto d’unione fra Spagna e Italia

Published

on

Nella sua 39ª edizione, il Bolzano Film Festival Bozen dedica un focus alla Catalogna. Il cinema catalano è una delle realtà più dinamiche della produzione cinematografica europea. La sezione  è curata da Vincenzo Bugno con il supporto di Isona Admetlla Font e Ricardo Apilánez. Il focus si concentra su una cultura cinematografica che si distingue per la spiccata sperimentazione formale, per la forza dei suoi autori e delle sue autrici, e per un dialogo costante tra documentario, finzione e forme sperimentali. La realizzazione del progetto è stata possibile grazie al sostegno di Acción Cultural Española (AC/E) e il contributo dell’Ambasciata di Spagna in Italia.

Al Bolzan Film Festival la vicinanza fra Catalogna e Alto Adige

Da quattro anni il Bolzano Film Festival riserva un’attenzione particolare a quelle regioni la cui identità complessa entra in risonanza con la storia e la realtà culturale dell’Alto Adige. Spazi di frontiera o paesaggi culturali caratterizzati da identità stratificate, società plurilingui e tensioni storiche. La Catalogna incarna molti di questi aspetti: una forte identità culturale e linguistica, una lingua parlata da milioni di persone, una struttura economica vivace e una scena culturale straordinariamente produttiva, che ha conquistato una visibilità internazionale di primo piano.

Dare spazio al cinema catalano significa confrontarsi con una delle regioni cinematografiche più attive d’Europa, tanto sul piano delle dinamiche produttive quanto su quello delle strategie di coproduzione internazionale. Un focus particolare della sezione è dedicato al cinema documentario ibrido, che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita significativa, favorita anche dal lavoro formativo di numerose istituzioni e scuole di cinema catalane. Molte delle opere selezionate si muovono consapevolmente tra documentario, finzione e pratica sperimentale, ampliando le possibilità del racconto cinematografico”. Così Vincenzo Bugnodirettore artistico del Bolzano Film Festival Bozen.

Sette film tra folklore, gesti quotidiani e ricordi

Il programma presenta sette film che rappresentano questo universo in modo particolarmente eloquente. Opere di Andrés Duque, Virginia García del Pino, José Luis Guerin e Neus Ballús. In Carelia: Internacional con MonumentoAndrés Duque si spinge ai confini tra Finlandia e Russia per esplorare un paesaggio in cui tradizioni sciamaniche, folklore e le tracce traumatiche delle purghe staliniane si sovrappongono e si intrecciano.

La estafa del amor di Virginia García del Pino intreccia lettura, dialogo e riflessione cinematografica in un’indagine stratificata sull’amore romantico. Un’indagine sull’inganno e sul ruolo del cinema nella costruzione del desiderio e delle emozioni.

‘La estafa del amor’

Historias del Buen Valle di José Luis Guerin porta ai margini di Barcellona, nel quartiere di Vallbona, dove tra orti, binari ferroviari e autostrade si dispiega un affresco poetico della quotidianità e una silenziosa resistenza ai mutamenti urbani e sociali.

Con I tuttofare (Sis dies corrents), Neus Ballús segue tre idraulici nei loro interventi quotidiani per Barcellona. Il film costruisce con precisione documentaria e una vena di umorismo un ritratto sensibile del lavoro, della migrazione e della convivenza in città. Nel programma figura anche Pomeriggi di Solitudine (Tardes de soledad) di Albert Serra. Intenso ritratto del celebre matador Andrés Roca Rey, il film osserva la controversa tradizione della corrida con un linguaggio visivo al tempo stesso affascinante e perturbante. In occasione della proiezione di Pomeriggi di solitudine sarà inoltre presente a Bolzano Montse Triola, produttrice del film e co-produttrice di Magalhães.

Al Bolzano Film Festival anche Carla Simón

È presente anche Carla Simón con il suo nuovo film Romería, presentato anche in concorso al festival, a ulteriore conferma della forza creativa del cinema catalano. La regista, premiata a livello internazionale, è nota per un cinema di grande sensibilità che intreccia storie familiari intime con temi di memoria e appartenenza. In Romería al centro della storia c’è Marina, diciotto anni, che si reca in Galizia per ottenere la firma dei nonni su una domanda di borsa di studio. Nel seno di una famiglia che le è in gran parte sconosciuta, riemerge un intreccio di tensioni sopite, ricordi nascosti e domande irrisolte sui genitori scomparsi, mentre lei inizia a ricomporre i frammenti dispersi della propria storia. L’attore protagonista Mitch Martín sarà ospite del festival e parteciperà all’evento.

Nel corso del tempo sono andati moltiplicandosi anche film realizzati al di fuori dell’Europa, in parte grazie all’impegno delle istituzioni catalane. Ne è un esempio straordinario Magalhães del regista filippino Lav Diaz, che racconta la storia della spedizione di Ferdinando Magellano come un epico e critico ritratto della conquista coloniale.

‘Magalhães’

Tra gli ospiti del festival figura anche Marta Andreu, produttrice, curatrice e docente, una delle voci più influenti del documentario catalano contemporaneo. Nell’ambito del Focus, presenterà nel primo pomeriggio di domenica al Club 3 la performance Lovesong, a non-existent film in progress. Il punto di partenza è il tentativo di un ritratto cinematografico della poetessa catalana Lala Blay, avviato da Andreu vent’anni fa e rimasto incompiuto. Scorrono frammenti delle riprese d’epoca, mentre lei legge un testo personale e sviluppa un monologo saggistico su memoria, perdita e il rapporto con le immagini. Anche Lala Blay sarà presente all’evento di Bolzano, aperto al pubblico con ingresso libero.

Il Bolzano Film Festival si apre alla Catalogna

Il 13 aprile 2026 alle ore 17, presso il Waaghaus, il festival ospita il talk Focus Catalonia – Il fascino del contemporaneo. Linguaggi, confini e la sfida del reale, moderato da Vincenzo Bugno e Isona Admetlla Font. Interverranno il regista Andrés Duque, in programma con Carelia Internacional con Monumento, la produttrice Alba Lombardía, che porta Historias del Buen Valle di José Luis Guerin, e la produttrice e docente Marta Andreu.

Gli ospiti della sezione Focus presenti al festival 2026

Marta Andreu, produttrice e docente.
Lala Blay, poetessa.
Andrés Duque, regista di Carelia Internacional con Monumento.
Isona Admetlla Font.
Alba Lombardía, produttrice di Historias del Buen Valle di José Luis Guerin.
Mitch Martín, protagonista di Romería di Carla Simón.
Montse Triola, produttrice di Pomeriggi di solitudine e co-produttrice di Magalhães.

Exit mobile version