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‘Arco – Un’amicizia per salvare il futuro’ tra i gioielli dell’animazione

Arco – Un’amicizia per salvare il futuro di Ugo Bienvenu parla di un’incredibile amicizia tra due bambini provenienti da mondi lontani.

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In attesa della fatidica Notte degli Oscar, dove gareggia come Miglior film d’animazione, e dopo il premio Cristal al Festival di Annecy, Arco – Un’amicizia per salvare il futuro sbarca nelle sale italiane giovedì 12 marzo 2026, distribuito da I Wonder Pictures. Firmata da Ugo Bienvenu, la pellicola è un vero gioiello, sia dal punto di vista creativo che da quello concettuale. Poetico, delicato ed emozionante, arriva a toccare corde profonde di grandi e piccini, conquistando occhi e cuore. Le tematiche al centro della storia hanno a che fare con la nostra realtà, dove tutto è (purtroppo) a rischio ed è necessario agire per porvi rimedio, ma solo dopo aver compreso.

Arco – Un’amicizia per salvare il futuro | La trama

Iris e Arco hanno entrambi dieci anni, una famiglia distante – chi in un senso chi nell’altro – e il desiderio di cambiare le cose. La prima vive con un robot di nome Mikki che fa le veci dei genitori, troppo impegnati con il lavoro e presenti solo sotto forma di ologrammi. La piccola ha anche un fratellino minore, Peter, del quale si occupa amorevolmente ogni volta che è a casa da scuola. Arco vive invece nel futuro, dove le case sono costruite tra le nuvole e per spostarsi si vola lasciando scie color arcobaleno. Sebbene le regole di casa siano chiare – il volo è consentito solo dai 12 anni in su – Arco decide di infrangerle per vedere i dinosauri.

Peccato che finisca per perdere il controllo e cadere giù, sotto gli occhi di Iris e di tre bislacchi personaggi dagli occhiali a punta. Dopo averlo rintracciato e raggiunto, la bambina decide di portarlo, ancora svenuto, sulle spalle, verso casa sua. Ha così inizio l’amicizia tra i due, che li porterà a vivere un’avventura inaspettata e piena di sorprese. Un’avventura che cambierà per sempre le rispettive esistenze.

Un esempio di gioiello dell’animazione

Arco – Un’amicizia per salvare il futuro è uno di quei gioielli dell’animazione da cui c’è solo da imparare. E non solo in termini visivi: sebbene uno dei punti di forza del film sia senza dubbio l’arte del disegno, gli effetti e i colori che vanno a caratterizzarne le vicende, il fulcro è ben altro. Attraverso la storia di Iris e del piccolo protagonista, il pubblico viene messo dinanzi a qualcosa che riguarda la vita di tutti giorni, o meglio il futuro a cui andiamo incontro. Non a caso l’ambientazione futuristica – siamo niente meno che nel 2075 – sottolinea problematiche che spesso tendiamo a dimenticare o a cui non prestiamo abbastanza attenzione, ma che fanno comunque parte del vissuto di moltissime persone.

A partire dall’educazione familiare, fattore decisivo nella crescita di ogni essere umano, sino ad arrivare all’intelligenza artificiale e alla necessità di proteggere ciò che ci circonda. Il discorso ambientale è presente, ma non preponderante, facendo sì che la mente ci arrivi in maniera naturale, senza costrizioni, mentre sullo schermo prende forma l’incredibile avventura di Iris e Arco. L’amicizia tra i due sa di vero e di speciale, costruita com’è su una base comune di solitudine, vuoto interiore, bisogno di cambiamento e di un’autodeterminazione cruciale anche alla loro govanissima età. Il messaggio che se ne trae non è solo importante, ma addirittura illuminante. E ha a che fare con l’amore e il sacrificio, la memoria e la solidarietà, il valore del tempo e delle azioni di ciascuno di noi.

*Salve sono Sabrina, se volete leggere altri miei articoli cliccate qui.

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