Man on the Run è il nuovo documentario del Premio Oscar Morgan Neville con protagonista Paul McCartney.
Il documentario è stato acquisito da Amazon MGM prima del suo debutto al Telluride Film Festival questo autunno. Dopo l’uscita nelle sale cinematografiche statunitensi il 19 febbraio, Man on the Run sarà disponibile in streaming su Prime Video dal 27 febbraio. In concomitanza con l’uscita del film, verrà pubblicata una nuova colonna sonora con musica di Paul McCartney e dei Wings.
Man on the Run: questo non è un film sui Beatles
Man on the Run inizia il giorno in cui i Beatles si sciolgono. McCartney alla fine del 1969 inizia a interrogarsi sui suoi progetti futuri: come potrà mai essere all’altezza di qualcosa di lontanamente paragonabile ai Beatles? Il documentario mette in scena un uomo adulto che, dopo gli anni passati in una delle band più popolari della storia della musica, deve ricostruire tutto da zero.
Il film di Neville mette in luce gli anni Settanta di McCartney mentre viveva appartato in una fattoria, lontano dalla stampa e dalle speculazioni sui Beatles. Racconta la sua lunga battaglia legale contro il produttore discografico Allen Klein per il controllo della musica e del patrimonio dei Beatles; il modo in cui affrontò le voci che lo etichettavano come la causa di scioglimento della band e persino le cospirazioni sulla sua presunta morte; infine, la maturazione da ragazzo di Liverpool a padre di famiglia, costruendo una vita con la sua prima moglie, Linda McCartney.
Ma soprattutto, è un documentario sulla musica. Neville accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso la registrazione dei dischi solisti di McCartney più intimi e spogli, come McCartney e Ram, stroncati dalla critica dell’epoca. Poi, il ritorno in cima alle classifiche pop con i Wings grazie ad album come Band on the Run.
Paul McCartney: l’uomo oltre la band
Neville ha iniziato a condurre interviste a McCartney e ad altri membri dei Wings e della sua famiglia circa quattro anni fa. Il regista ottiene da McCartney aneddoti inediti e intimi, nonostante sia uno dei personaggi pubblici più intervistati al mondo.
In Man on the Run, McCartney rivela i suoi pensieri più profondi, come il periodo in cui si trovava in carcere in Giappone per possesso di marijuana, rischiando fino a sette anni di lavori forzati, o di quando rischiò di annegare dopo aver nuotato in un pericoloso resort su una scogliera.
Man on the Run non presenterà immagini dell’oggi 83enne Paul McCartney. Neville sceglie di includere nel film solo interviste audio dell’artista. Questo rende il documentario ancora più potente dal punto di vista biografico.