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Il Bif&st rede omaggio a Tornatore e Kechiche

Dal 21 al 28 Marzo

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La 17esima edizione del Bif&st Bari International Film&Tv, che si terrà dal 21 al 28 marzo del 2026, con la direzione di Oscar Iarussi, dedicherà due retrospettive a due cineasti fondamentali per il panorama cinematografico contemporaneo. Una incentrata su Giuseppe Tornatore, premio Oscar per Nuovo cinema paradiso e l’altra al regista franco-tunisino Abdellatif Kechiche, regista de L’esquive, film vincitore di 4 Oscar nel 2005, tra cui quello per la miglior regia e miglior film.

Due percorsi monografici che attraverso opere e visioni, temi e stili, restituiranno al pubblico una coppia di filmografie che hanno segnato il cinema europeo e internazionale.

La retrospettiva dedicata a Tornatore avrà come sede due location, Multicinema Galleria e al Teatro Petruzzelli, dove verranno proiettati 14 film, tra cui Nuovo cinema paradiso, Il camorrista e Brunello – il visionario garbato.

I film di Abdellatif Kechiche, invece, saranno proiettati al Teatro Kursaal Santalucia. Saranno 7 i film in proiezione: L’esquive, Cous Cous, Venere nera e La vita di Adele Mektoub, my love – Canto due. Due sguardi diversi e complementari che attraversano nostalgia, corpi e dinamiche sociali, restituendo un dialogo tra generazioni e culture al centro della linea artistica del festival.

Il Bif&st 2026 punta a rafforzare la propria identità internazionale con una particolare attenzione al cinema dell’Europa e del Mediterraneo. Tornatore e Kechiche parlano al cuore e alla coscienza del pubblico chiamato di volta in volta a confrontarsi con la realtà del presente o con le contraddizioni della storia, fra nostalgia ed erotismo, incontro-scontro interculturale e cronaca sociale”.

Così il direttore del Bari International Film&Tv Oscar Iarussi, che non nasconde la sua soddisfazione nell’ospitare due grandi registi. Iarussi, inoltre, ricorda anche il legame di Giuseppe Tornatore con la città di Bari, dove al Centro Universitario Teatrale ha mostrato i suoi primi lavori.

Un legame, probabilmente più simbolico, ma altrettanto forte, è rintracciabile anche nel cinema di Abdellatif Kechiche, con una costante attenzione al tema dell’immigrazione, caratteristica comune del festival di Bari.

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