La serie Derry Girls è stata un enorme successo che ha fatto conoscere al mondo non solo la vita di un gruppo di adolescenti dell’Irlanda del Nord negli anni ’90, ma anche la sua creatrice, Lisa McGee. La sua nuova serie, uscita su Netflix il 12 febbraio, abbandona gli anni Novanta e le divise scolastiche per portarci nella Belfast dei giorni nostri, dove tre amiche si ritrovano a indagare sulla morte di una vecchia compagna di scuola. Da Belfast al Paradiso è una dark comedy tutta al femminile che amalgama umorismo e suspense, costruendo un mistero intrigante e ricco di colpi di scena.
Da Belfast al Paradiso Quattro amiche e un passato irrisolto
C’è qualcosa di familiare nei gruppi di amiche del liceo che, dopo anni, si ritrovano come se il tempo non fosse mai passato. Le protagoniste di questa storia sono Dara (Caoilfhionn Dunne), Saoirse (Roisin Gallagher) e Robyn (Sinéad Keenan), che si ritrovano per il funerale di una loro ex compagna, Greta (Natasha O’Keeffe). Le quattro ragazze erano inseparabili ai tempi della scuola, ma un flashback rivela subito un evento traumatico che ha segnato irrimediabilmente il gruppo e ne ha causato la frattura. Vent’anni dopo, questo gruppo di quasi quarantenni si trova ad affrontare un’avventura tanto emozionante quanto pericolosa. La morte di Greta, infatti, riapre ferite mai rimarginate e trasforma il funerale nell’inizio di un’indagine fatta di coincidenze sospette e verità che nessuna di loro sembra davvero pronta ad affrontare. Nel corso della stagione il mistero si espande progressivamente, anche se negli episodi centrali la narrazione tende a farsi più dispersiva, come se la serie cercasse ancora la direzione giusta.
Quando la commedia incontra il mystery
Se avete amato Derry Girls, troverete anche qui lo stesso umorismo irriverente e i dialoghi taglienti tipici della scrittura di Lisa McGee. A questo si aggiunge però la componente mystery, vicina alle atmosfere di un’altra serie irlandese, Bad Sisters. Il risultato è una dark comedy che oscilla tra umorismo e suspense.
La fotografia riflette perfettamente questa natura ibrida, sospesa tra commedia e thriller: mai troppo cupa o opprimente, ma attraversata da un costante senso di tensione e inquietudine. Il fulcro rimane comunque l’amicizia e la solidarietà femminile. Per quanto oggi esistano molte serie con protagoniste donne, è ancora raro trovare un racconto così dichiaratamente femminile, in cui ogni filo narrativo, emotivo, investigativo e persino morale, è mosso dalle donne e dalle loro scelte.
L’Irlanda e la memoria come eredità
Pur essendo meno esplicitamente politico rispetto alla sua creazione precedente, Lisa McGee continua a lavorare su temi profondamente legati alla storia del suo paese. Da Belfast al Paradiso intreccia il peso della tradizione cattolica, il senso di colpa e la condizione femminile. È una serie ambientata nel presente, ma costantemente ancorata al passato, perché il passato (soprattutto in una città come Belfast, segnata per decenni dal conflitto nordirlandese) non smette mai davvero di essere tale.
L’elemento nostalgico emerge anche attraverso la colonna sonora, ricca di brani dei primi anni Duemila, che accompagnano personaggi rimasti emotivamente legati alla propria adolescenza e al momento che ha cambiato per sempre le loro vite. Emblematica è una scena del primo episodio, quando le protagoniste ballano insieme e, per un attimo, rivedono sé stesse diciottenni: un momento sospeso in cui presente e memoria si sovrappongono, ricordando come siano ancora, in fondo, perseguitate dal proprio passato. La musica intrattiene, ma diventa anche il fantasma di ciò che è stato.
Lisa McGee si è circondata di un cast fortemente irlandese, riportando in scena anche diversi volti iconici di Derry Girls, tra cui Saoirse-Monica Jackson, qui in un ruolo quasi da fata madrina atipica. Alla regia dei primi episodi c’è Michael Lennox, già dietro la macchina da presa di Derry Girls e della miniserie thriller Non dire niente. Il risultato è una serie profondamente legata al suo territorio: nei dialoghi, nell’umorismo, nelle contraddizioni dei personaggi e nel modo in cui tragedia e ironia convivono senza mai escludersi.
Da Belfast al Paradiso è, in definitiva, una serie radicata nella propria cultura, ossessionata dalla memoria e capace di raccontare il trauma attraverso la comicità, trasformando una storia di mistero in un racconto universale su amicizia e seconde possibilità.