Disponibile in streaming da venerdì 6 febbraio 2026 su MYmovies ONE, la nuova incredibile serie Apagón porta la firma di Rodrigo Sorogoyen. L’apprezzatissimo e premiato cineasta confeziona un’opera alquanto originale considerata la sua filmografia, che segue la scia di alcuni recenti e riusciti titoli quali Silo e Pluribus (entrambi di Apple).
L’ispirazione alla base proviene dal podcastEl gran Apagón – oltre 7 milioni di download nel mondo – a sua volta incentrato su un’ipotesi scientifica riguardante le probabilità che una tempesta solare colpisca la Terra. La serie targata Movistar+ è stata presentata al Festival di San Sebastián, dove si è aggiudicata il Premio Forqué come Miglior Serie e il riconoscimento per la Miglior interpretazione maschile (a Jesús Carroza).
Apagon | La trama
Mentre la Protezione Civile spagnola è impegnata a fronteggiare le conseguenze di un terribile deragliamento, un nuovo problema si affaccia sulla scena. Una misteriosa e preoccupante attività solare, infatti, rischia di interferire con la vita sulla Terra come la conosciamo. Sebbene le probabilità siano basse, c’è il rischio che saltino tutti i sistemi elettrici e le comunicazioni, mandando in crisi ogni cosa, a partire da ospedali, scuole, industrie, rifornimenti alimentari e quant’altro. Chiamata a considerare le possibili soluzioni per evitare il panico di massa e, soprattutto, migliaia di morti, la ministra ascolta i pareri degli esperti ma non ritiene necessario intervenire in maniera massiccia, come vorrebbe invece Ernesto (Luis Callejo), a capo del team.
Purtroppo accade ciò che tutti temevano, gettando l’umanità in un momento oscuro (inteso anche letteralmente). In un simile scenario, i personaggi cercano di sopravvivere, ciascuno a modo suo, imparando a comprendere il vero valore dell’esistenza e l’importanza della Natura circostante.
Interrogativi e riflessioni nati dalla distopia
Sviluppata in cinque episodi, ciascuno dei quali dedicato a un particolare aspetto della situazione che si viene a creare, Apagón mette in scena un’umanità sull’orlo del baratro. Dovendo fronteggiare la minaccia che riguarda il mondo intero, i protagonisti cercano rimedi ovunque possano, rivolgendosi a chi possa saperne di più e contando sul fatto che la forza di solito viene dall’unione. Salvo poi rendersi conto che, nel momento della difficoltà vera e propria, vige la regola per cui ognuno pensa per sé.
Ed è così che Sorogoyen traccia spezzoni di esistenze alle prese con qualcosa di inarrestabile, che va oltre le possibilità considerate normali e spinge a un ritorno indietro nel tempo. Ma si può ancora pensare a una vita senza elettricità, comodità o altri agi che via via l’uomo si è costruito? La domanda aleggia sullo sfondo, mentre nuove abitudini prendono forma, esibendo quelli che sono forse i mali del mondo. Lo spreco, la sopraffazione, la superbia di ritenersi invincibili.
Con uno sguardo lucido, profondo e diretto alla realtà di oggi, il cineasta – ben accompagnato da un parterre di registi di altissimo livello – immagina un universo alternativo, non così assurdo da credere, sollevando riflessioni e, soprattutto, interrogativi importanti, che riguardano noi e il nostro futuro.