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Cannes 2025: From Dust vince il premio per la Miglior Opera Immersiva

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Il premio per la Miglior Opera Immersiva della 78ª edizione del Festival di Cannes è stato assegnato a From Dust, creazione di Michel van der Aa, al termine della seconda edizione della Immersive Competition. Il riconoscimento conferma l’attenzione del festival verso forme narrative che superano i confini del cinema tradizionale, collocandosi tra arte digitale, installazione e performance.

La Immersive Competition a Cannes

Introdotta nel 2024, la Immersive Competition è la sezione del Festival di Cannes dedicata alle esperienze immersive e interattive. Anche quest’anno ha trovato spazio all’interno del Carlton Hotel, trasformato in ambiente espositivo, registrando oltre 5.000 prenotazioni. La selezione ufficiale 2025 comprendeva 16 opere provenienti da 9 Paesi, tra lavori in concorso, fuori concorso e uno speciale focus sul Lussemburgo.

Una giuria interdisciplinare

La giuria internazionale era presieduta dal regista Luc Jacquet e composta da figure provenienti da ambiti diversi: l’artista e musicista Laurie Anderson, l’autrice e performer Tania de Montaigne, la regista e artista visiva Martha Fiennes e il game designer Tetsuya Mizuguchi. Un gruppo chiamato a confrontarsi con opere che ridefiniscono il rapporto tra spazio, tecnologia e partecipazione dello spettatore.

From Dust e il linguaggio immersivo

Con From Dust, Michel van der Aa propone un’esperienza che integra suono, spazio e presenza fisica del pubblico in una costruzione narrativa non lineare. L’opera invita lo spettatore a muoversi all’interno del racconto, trasformando l’ascolto e la visione in un’esperienza percettiva estesa. Il lavoro si inserisce nella ricerca dell’autore, da tempo orientata all’intersezione tra musica contemporanea, arti visive e tecnologia, trovando nell’ambito immersivo una forma di sintesi particolarmente efficace.

Oltre le categorie del cinema

La sezione immersiva del Festival di Cannes si conferma come un laboratorio di linguaggi ancora in fase di definizione, difficili da ricondurre alle categorie canoniche del cinema o dell’arte digitale. Più che una sezione collaterale, rappresenta uno spazio di sperimentazione in cui il festival esplora nuove modalità di fruizione e nuovi ruoli per lo spettatore, non più solo osservatore ma parte attiva dell’opera.

Con il premio a From Dust, Cannes 2025 rafforza il proprio interesse per il cinema immersivo e per quelle pratiche artistiche che interrogano il futuro del racconto audiovisivo, aprendo a forme ibride in cui tecnologia e immaginazione diventano strumenti di esplorazione narrativa.

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