The Last of Us, una delle serie TV più acclamate degli ultimi anni basata sull’omonimo videogioco di Naughty Dog, continua a far parlare di sé mentre si avvicina lo sviluppo della terza stagione. Secondo quanto suggerito di recente da Casey Bloys, boss della HBO, la stagione 3, attesa per il 2027, potrebbe rappresentare l’ultima del ciclo televisivo, anche se la decisione finale resta nelle mani dei creatori dello show.
Bloys ha confermato che la serie è “definitivamente pianificata per il 2027” e ha lasciato intendere che potrebbe non esserci una stagione 4, pur non chiudendo completamente il discorso. La scelta, ha detto, dipenderà dalle valutazioni dello showrunner Craig Mazin.
La questione della durata complessiva della serie è emersa anche alla luce dell’evoluzione della produzione: Neil Druckmann, co-creatore dei videogiochi e della serie, nonché Capoccia della stessa Naughty Dog, ha annunciato che non sarà coinvolto quotidianamente nella realizzazione della stagione 3.
Stando a quanto ha detto sembrerebbe che debba concentrarsi su altri progetti; probabilmente Intergalactic: The Heretic Prophet. sparito dai radar dopo l’annuncio dei Game Awards del 2024.
Cambiamenti narrativi e prospettive
La terza stagione, come suggerito dal finale della seconda, potrebbe riprendere la narrazione dal punto di vista di Abby, il personaggio introdotto nel sequel videoludico The Last of Us Part II — una scelta che apre nuove possibilità narrative e che l’attrice Kaitlyn Dever ha definito come un elemento che i fan “potrebbero apprezzare molto”.
Questo spostamento di prospettiva rappresenta uno dei cambiamenti più significativi rispetto alle stagioni precedenti, anche perché implica una ridefinizione del ruolo dei protagonisti storici come Ellie e Joel.
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Fine della saga? Dubbi e possibilità
Nonostante Bloys abbia affermato che la terza stagione potrebbe concludere la serie, il co-creatore Craig Mazin in passato ha dichiarato che completare l’intero arco narrativo di Part II potrebbe richiedere più di una stagione finale, ipotizzando anche la possibilità di una quarta. Tuttavia, secondo il boss di rete, al momento la priorità è seguire la visione creativa di Mazin e scegliere la strada migliore per il racconto.
La combinazione di questi elementi — cambi di prospettiva, uscite di membri chiave del team creativo e la pianificazione editoriale di HBO — rende il futuro della serie uno degli aspetti più discussi tra fan e critica, con la terza stagione che potrebbe rappresentare un punto di arrivo narrativo tanto atteso quanto incerto.
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