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Berlinale Shorts 2026: anteprima per la stampa a Berlino il 27 e 28 gennaio

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In vista della 76ª edizione della Berlinale, la sezione Berlinale Shorts apre come da tradizione le porte alla stampa con due giornate di proiezioni anticipate, in programma il 27 e 28 gennaio 2026 presso il CinemaxX Studio di Berlino.

Le anteprime, riservate esclusivamente ai giornalisti accreditati del festival, offriranno una panoramica completa della selezione ufficiale dei cortometraggi, molti dei quali potranno essere visti solo in questa occasione prima delle proiezioni pubbliche.

Un programma ricco e internazionale

Il calendario prevede cinque blocchi di proiezioni, per un totale di oltre venti opere provenienti da Europa, Asia, Africa e Americhe, tra finzione, documentario e animazione.

Tra i titoli più attesi della prima giornata figurano:

  • “Yawman ma walad (Someday a Child)” di Marie-Rose Osta, racconto poetico di un bambino dotato di poteri soprannaturali in un villaggio libanese segnato dalla guerra;

  • “Miriam” di Karla Condado, intenso film-lettera sul femminicidio e sulle sue conseguenze;

  • “Chuura” di Evgenia Arbugaeva, viaggio documentario nelle profondità del permafrost siberiano;

  • “Stallion and the Crystal Ball” di Christian Avilés, ritratto visionario dell’adolescenza queer.

Il programma prosegue con opere che intrecciano memoria storica, politica e identità personale, come “Mit einem freundlichen Gruss” di Pavel Mozhar, “Graft Versus Host” di Giorgi Gago Gagoshidze e “TAXI MOTO” di Gaël Kamilindi.

La seconda giornata propone, tra gli altri:

  • “Henry is a Girl Who Likes to Sleep” di Marthe Peters, delicata riflessione sull’intimità e la solitudine;

  • “Plan contraplan (Shot Reverse Shot)” di Radu Jude e Adrian Cioflâncă, che rilegge la Romania socialista attraverso materiali d’archivio;

  • “Ein Unfall (An Accident)” di Angelika Spangel, dramma corale ambientato in un piccolo villaggio;

  • “A Woman’s Place is Everywhere” di Fanny Texier, storia di due sorelle alle prese con la perdita della casa e della madre a New York.

Non mancano sperimentazioni visive e film d’animazione come “Cosmonauts”, “Flim Flam” e “Unidentifizierte Unfugobjekte (UUO)”, che confermano la vocazione della sezione per le forme cinematografiche più innovative.

Un osservatorio privilegiato sul cinema breve contemporaneo

Diretta da Anna Henckel-Donnersmarck, Berlinale Shorts si conferma una delle piattaforme più importanti per il cortometraggio d’autore a livello internazionale. Le anteprime stampa rappresentano un momento chiave per critici e addetti ai lavori, chiamati a intercettare nuove tendenze, linguaggi e autori emergenti prima dell’apertura ufficiale del festival.

Le proiezioni si svolgeranno nel rispetto delle regole di embargo per le prime mondiali e con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale: agli ospiti viene infatti richiesto di portare con sé una borraccia o un bicchiere riutilizzabile.

Con questa selezione, la Berlinale ribadisce il ruolo centrale del formato breve come laboratorio creativo e spazio di sperimentazione, capace di raccontare il presente con libertà formale e sguardi radicali.

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