Cygames è un’azienda giapponese specializzata nella realizzazione di videogiochi, soprattutto di stampo gacha. Tra questi spiccano Umamusume: Pretty Derbye Princess Connect! Re:Dive, noti e apprezzati soprattutto per il cast di personaggi particolarmente vasto e dal character design creativo. Figlio di Cygames è CygamesPictures, studio di animazione che, oltre agli adattamenti delle suddette opere, si è recentemente occupato di The Summer Hikaru Died.
L’intelligenza artificiale si sta evolvendo giorno dopo giorno e il suo impiego nei campi professionali sta venendo sempre più normalizzato. Fin quando si tratta di campi strettamente pratici, come quello medico, non ci sono che risvolti positivi, ma nel campo artistico può portare a non pochi problemi.
Lo scorso 9 gennaio, però, la compagnia ha diffuso una notizia che ha fatto parecchio discutere. Trattasi dell’istituzione di una nuova controllata di nome Cygames AI Studio. Il nome non lascia spazio a interpretazioni: il suo obiettivo, come riportato nell’annuncio, è la ricerca e lo sviluppo di strumenti IA. Questa direzione, in particolare tra i fan occidentali, ha fatto sorgere molti interrogativi ed è stata oggetto di feroci critiche sui social media.
Il chiarimento
La risposta da parte dell’azienda non si è fatta attendere ed è arrivata il 14 gennaio. Cygames ha voluto sottolineare che l’IA utilizzata non è in alcun modo legata alla IA generativa. Tendenzialmente è quest’ultima infatti l’oggetto di critica da parte degli appassionati, sia per la perdita di valore artistico che per l’ambiguità con i diritti d’autore.
Tuttavia, la dichiarazione non ha chiarito ogni dubbio. Alla lettera, afferma infatti che l’impiego dell’IA generativa all’interno delle opere non avverrà senza preavviso. Questo, in altre parole, non sembra escludere un utilizzo futuro delle nuove tecnologie.
Cosa aspettarsi dal futuro dell’animazione
Per quanto questo chiarimento abbia dato quantomeno una certezza di trasparenza da parte dell’azienda, ha lasciato ancora diversi interrogativi. La IA generativa, sia dal punto di vista legale che da quello morale, rimane tuttora uno strumento assai ambiguo. Visto il suo sviluppo frenetico, è difficile fare speculazioni, in quanto potrebbero ribaltarsi già domani. Resta solo da vedere come si muoverà il mondo creativo nei suoi confronti.