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Il conformity gate, Stranger Things e l’elaborazione del lutto

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Può essere il Conformity Gate un modo per metabolizzare un lutto? Il finale di una serie che va avanti da anni, ed è amata da milioni di persone non è mai facile. Sarà un “problema da primo mondo”, ma tanti spettatori investono seriamente la loro emotività in prodotti d’intrattenimento. Con le serie televisive è più semplice. Durando sul lungo termine, si familiarizza coi personaggi e vederli cambiare nel corso delle stagioni da l’impressione di essere cresciuti con loro. È’ così dai tempi delle sitcom come Friends o Happy Days.

Il finale di Stranger Things non ha convinto del tutto i fan. Non al livello de Il Trono di Spade, ma i buchi di trama e la mancanza di coerenza sono evidenti. L’insoddisfazione di molti ha prodotto una teoria del complotto diffusasi su internet su un fantomatico ultimo episodio inedito. Attenzione ai SPOILER nell’articolo.

Stranger Things 5 – il “Conformity Gate”

Il nome del Conformity Gate deriva proprio dall’analisi (spesso al limite del ridicolo), di dettagli sulla coerenza delle scene dell’ultimo episodio.  Queste analisi sono passate rapidamente da considerazioni sensate a far apparire chi le formulava come Joyce sulla soglia di un esaurimento nervoso nella prima stagione.

Stranger Things potrebbe sembrare dal nome una serie che non si cura del realismo. Eppure il fascino della prima stagione stava proprio nell’infiltrazione del sovrannaturale nelle vite di una cittadina di provincia. Arrivati alla quinta, però, il livello di “stranezza”, scene d’azione ed effetti speciali hanno reso molto diversa la serie dalla sua anima originale. Se all’inizio il lato fantastico erano i misteri, ora sono i superpoteri. Forse quest’ultimo mistero sollevato dai fan è un inconscio desiderio di un ritorno alle origini.

Il fulcro della teoria è che questi errori di coerenza, misti a dettagli sottili di alcune scene, suggerirebbero che l’ottavo episodio non sia l’ultimo. I protagonisti sarebbero infatti tutti ipnotizzati da Vecna e convinti di stare vivendo il dolceamaro epilogo con cui si chiude la serie.

Stranger Things 5 – conformità alla paranoia generale?

La dolcezza zuccherosa dell’epilogo dove ognuno trova il suo posto nel mondo e passa oltre la scomparsa di Undi nonostante la tristezza è parso finto a molti spettatori. Alcuni hanno ipotizzato che anche le divise color arancione degli studenti al diploma e l’inquadratura rivolta verso gli spettatori sia un segno di questo. I vestiti richiamerebbero dal colore quelle dei pazienti psichiatrici, e l’inquadratura una sorta di immobilità forzata dei personaggi. Chi vi ha pensato non ha considerato che quello era il colore delle divise nelle scuole americane degli anni’80, e che l’inquadratura è tipica e diffusissima nella regie di scene di gruppo come quella.

Una delle inquadrature finali sui raccoglitori di Dnd dei protagonisti nasconderebbe inoltre un messaggio nascosto. Questo deriverebbe dall’accostamento delle lettere dei nomi: “X a lie”.

La “Dimensione X” è quella apparsa oltre al “Sottosopra” in Stranger Things 5. Vecna rapiva i ragazzini per portarli lì, ed è laggiù che lo vediamo venire sconfitto. Si tratta però di un mondo radicalmente diverso per colori e forma dal Sottosopra. Se la dimensione oscura rifletteva la debolezza al calore e il suo insinuarsi in Hawkins (di cui è una versione ribaltata), mentre la Dimensione X pare un deserto roccioso generico in CGI.

Conformity Gate – le dichiarazioni ufficiali

I fan si sono quindi fiondati a scrivere commenti sotto la pagina ufficiale su Instagram di Stranger Things. La mole di persone che parlavano dell’uscita del vero finale il 7 gennaio su Netflix ha portato gli amministratori a cambiare la bio della pagina per mettere un punto alla faccenda:

ALL EPISODES OF STRANGER THINGS ARE NOW PLAYING

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