Yona – La principessa scarlatta, manga di Mizuho Kusanagi, è una delle serie più longeve e prolifiche nel panorama giapponese contemporaneo. La storia drammatica e coinvolgente, che ha inizio con l’assassinio del padre dell’omonima protagonista, ha da subito fatto presa sia sul pubblico più generale che tra gli appassionati.
A riprova di ciò, l’opera conta all’attivo ben 48 volumi pubblicati a partire dall’ormai lontano 2009. La serializzazione è però giunta alla sua conclusione una volta per tutte proprio questo 19 dicembre, segnando in un certo senso la fine di un’era.
L’annuncio inaspettato di Yona – La principessa scarlatta 2
Non tutti i mali vengono però per nuocere, in quanto l’ultima edizione della rivista Hana to Yumeche da sempre ospita i capitoli del manga ha riservato una sorpresa piacevole a tutti i fan. Trattasi di nientemeno che l’annuncio della produzione di un sequel della serie animata Yona – La principessa scarlatta. Purtroppo le informazioni a cui abbiamo accesso sono limitate a questo, visto che non è stata rivelata la data di trasmissione e non sappiamo nemmeno i nomi dello studio e di chi ci lavorerà dietro. Comunque sia, questo annuncio rimane più che ottimo e non vediamo l’ora di ricevere qualche altro dettaglio. La produzione della prima stagione era a cura dello Studio Pierrot, mentre la regia era nelle mani di Kazuhiro Yoneda, stesso regista di serie come Tiger & Bunny.
Il rinnovo dieci anni dopo
Lo stupore nei confronti di questo annuncio è dovuto anche alla distanza temporale rispetto alla prima stagione di Yona – La principessa scarlatta. Questa era stata infatti trasmessa inizialmente nel 2014, più di dieci anni fa. Gli anni immediatamente successivi hanno proposto degli OVA, ma da allora, nonostante il flusso continuo di capitoli, non ci sono più stati adattamenti. Con quasi trecento capitoli totali, c’è da chiedersi fino a che punto della storia adatterà l’anime.
Avevamo parlato proprio qualche giorno fa di No Game No Life, altra serie che, malgrado la fama, è in attesa di un sequel da oltre un decennio. Notizie come queste sono l’ennesima dimostrazione che il tempo non è altro che è una piccolezza nel mondo dell’animazione giapponese. Finché una serie avrà anche un minimo di seguito, la speranza sarà sempre l’ultima a morire.