Netflix SerieTv

‘Sicilia express’: la miniserie che toglie il velo

Tanti spunti di riflessione e risate questo Natale. ‘Sicilia express’, di Salvo Ficarra e Valentino Picone ci porta in una famiglia che vive le difficoltà della distanza fisica e sociale tra Nord e Sud

Published

on

Il Natale quest’anno porta un vento di novità nel panorama cinematografico e non solo. Netflix infatti traghetta il duo comico più famoso d’Italia sul piccolo schermo. Ficarra e Picone sono i registi ed i protagonisti di Sicilia express.

Sicilia express: storia di un miracolo

La storia della serie comedy Sicilia express, articolata in 5 episodi, ha un ingrediente molto semplice alla base: la magia, in perfetto spirito natalizio. I protagonisti, Salvo e Valentino, sono infermieri presso un ospedale di Milano. Con il sopraggiungere delle festività di Natale chiedono qualche giorno di ferie per tornare a Catania dalle mogli che li aspettano anche per l’inaugurazione del loro nuovo negozio. Ad agevolare i due infermieri, messi alle strette da un capo severo, sarà un cassonetto dei rifiuti. La magia di Natale trasformerà il cassonetto in una passa-porta che teletrasporterà i protagonisti sulla linea Milano-Sicilia, quando desiderano e in meno di un secondo. Non tutto va come vorrebbero, non tutto, del loro furbo piano, sarà così prevedibile.

La miniserie che toglie il velo

Tante le domande che la serie suscita circa i possibili riferimenti politici. Dallo stretto di Messina, passando per i riferimenti al Presidente del Consiglio (uomo, nella serie) per approdare anche al tema dell’immigrazione. L’intento della serie, tuttavia, non è quello di incastrare riflessioni satiriche sul presente, essa piuttosto restituisce il vero, seppur portato all’estremo dall’ironia peculiare di Ficarra e Picone.

Valentino Picone: “Questo è ciò che più amo di questa serie: non ci sono sottotesti. Essa vuole togliere il velo, svelandovi tutti i pregiudizi che possono abitare in una famiglia mista Nord-Sud, e vuole lasciare a voi la libertà di giudicare”.

Difatti già dai primissimi episodi riscontriamo come “disvelati” alcuni temi portanti del divario sociale italiano: la mancanza dell’acqua in Sicilia, i pregiudizi reiterati verso le persone del Nord, verso l’aria stessa di Milano, la stabilità lavorativa garantita al Nord e le difficoltà pratiche di vivere a Sud.

Valentino Picone: “Ciò che ci ha ispirato è stato semplicemente la nostra biografia. Viviamo tra il Nord e Sud (inteso anche Roma). Abbiamo raccontato i problemi dentro e fuori le rispettive regioni. Certe difficoltà sono in tutta Italia. Lo starget però doveva essere molto siciliano: ecco che così è nato il cassonetto. Anche il riferimento alla puzza, poteva esserci solo legandoci a questo oggetto.

E poi c’è il tema della distanza: turpe, amara, inaccettabile, specie a Natale. Le bugie, le rinunce, le difficoltà pratiche a spostarsi e pagare salatissimi biglietti aerei si condensano in un architettura comica che non lascia mai lo sconforto. Questo Natale sarà bene riflettere su quanto, proprio questa festività, faccia arrivare i nodi al pettine, di un Paese fortemente disunito. A meno che un miracolo natalizio, come in questa storia fiabesca, non sopraggiunga…

Nuove attitudini e piacevoli ritorni

Ficarra e Picone riescono a farci planare sulle difficoltà di un Paese caratterizzato ancora da numerose fratture interne e condizioni socioeconomiche disomogenee. Ironia e complicità di un cast senza difetti accolgono con efficacia una storia complessa quanto semplice nei suoi stilemi. Molte cose sono cambiate per il duo comico, come una commedia che ora guarda al presente e all’Italia, ma altrettante cose ritornano: una tra questi è il cast. Barbara Tabita  ritorna, reinterpretando, come nel 7 e l’8, la fidanzata di Valentino. In occasione della conferenza stampa presso il Cinema Barberini di Roma, commenta così il suo ritorno e il suo rapporto con il duo comico:

Barbara Tabita:“Siamo sposati da 18 anni io e Vale, anche se nel 7 e l’8 per pochissimo ero passata a Salvo (…). Loro due sono persone che stimo profondamente e che,  vuoi o non vuoi, mi hanno cambiato la vita 20 anni fa. Per anni sono stata riconosciuta per la Sicilia, ogni giorno qualcuno me li ricordava. E’ capitato che qualcuno mi fermasse dandomi una cassetta di arance: ‘gliela porti a Salvo e Valentino?’. Era diventata quindi una cosa di casa, di famiglia. Sono come una famiglia loro due e non solo loro”. 

Il cast si cimenta, dietro la regia attenta e fantasiosa di Ficarra e Picone, nel prodotto seriale, qualcosa che il duo comico aveva già conosciuto con Nati Stanchi. Diversa esperienza di fruizione, ma un leitmotiv di fondo: guardare alla realtà dal lato obliquo dei comici, che fa riflettere e ci fa divertire.

Exit mobile version