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La verità nascosta dietro l’icona: chi scattò quella foto?

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Una delle fotografie più potenti e riconoscibili della guerra del Vietnam è stata a lungo un enigma. Chi ha scattato quell’immagine iconica, capace di imprimersi nella memoria collettiva, è una domanda la cui risposta è rimasta sepolta per oltre mezzo secolo. Il 28 novembre 2025 Netflix farà luce su questo mistero con il documentario investigativo The Stringer: Chi ha scattato quella foto? Questo progetto non è solo la rievocazione di un evento storico, ma una vera e propria indagine. I registi hanno ripercorso due anni di ricerca meticolosa per svelare la verità. L’obiettivo è riassegnare la paternità di uno scatto fondamentale e capire perché il suo autore originale è stato cancellato dalla storia ufficiale del fotogiornalismo internazionale.

Un’indagine tra omissioni e potere

Il documentario The Stringer, diretto dal filmmaker vietnamita-americano Bao Nguyen, va nettamente oltre la semplice attribuzione. Questa produzione si configura come un True Crime storico che analizza con rigore le intricate dinamiche di potere che operano nel mondo dell’informazione e del foto-giornalismo globale. La pellicola, della durata stimata di circa 90 minuti, non teme di affrontare decenni di omissioni sistematiche e accrediti errati. Gran parte della critica si concentra su quello che diversi esperti definiscono apertamente come colonialismo culturale nell’ambito della stampa. La premessa di una singola foto si espande in un racconto stratificato e complesso di verità negate e urgenza di responsabilità etica. Dunque, il focus non si limita alla storia dietro l’iconica immagine, ma punta a smascherare l’intero sistema che ha celebrato lo scatto rendendolo celebre. Il documentario intende fare giustizia, mostrando come tale sistema abbia deliberatamente trascurato, e persino silenziato, l’identità del suo vero e legittimo creatore.

Il “Fotografo Fantasma” e l’attesa globale

L’attesa per la visione di The Stringer si sta intensificando globalmente. La storia non risolta del fotografo fantasma ha trovato nuova linfa, acquisendo una notevole notorietà virale sui social media. Questo ha trasformato un mistero storico, risalente a oltre cinquant’anni fa, in un caso di bruciante attualità. Il documentario affronta e tocca nervi scoperti del nostro presente. In particolare, solleva interrogativi cruciali sul dibattito della verità nell’era delle immagini digitali e, soprattutto, sul potere detenuto da chi decide cosa viene effettivamente raccontato al pubblico. La pellicola, con la sua indagine meticolosa, intende mettere in discussione non solo i fatti storici legati alla fotografia in sé, ma anche la triste realtà di chi viene sistematicamente dimenticato. Spesso, mentre un’immagine iconica cambia la percezione del mondo intero, il suo creatore rimane nell’ombra. Il progetto vanta il supporto di executive producer di peso, come Gary Knight, figure strettamente legate al fotogiornalismo internazionale. Questo spessore garantisce credibilità e profondità all’intera indagine che, infine, promette di restituire una attesissima giustizia tardiva.

Ecco il trailer!

 

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