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Si Farà? ‘All’s Fair’ – Stagione 2: quando i numeri fanno legge

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Il verdetto è arrivato: All’s Fair torna con una seconda stagione. La notizia è ufficiale e rompe ogni indugio. Nonostante le feroci critiche, che avevano bollato il legal drama Hulu distribuito in Italia da Disney+ come un’operazione eccessivamente campy e glamour, Hulu ha scommesso (e vinto) sui dati. Lo show, creato da Ryan Murphy e con Kim Kardashian nel ruolo principale, ha dimostrato che il pubblico ha fame di high drama e star power. Il rinnovo, giunto a pochissime ore dalla messa in onda del finale, conferma una tendenza inequivocabile: nell’era dello streaming, gli ascolti sono il solo metro di giudizio che conta. Il buzz generato dalla prima stagione ha superato ogni aspettativa interna. Dunque, la macchina di Hollywood si rimette in moto per soddisfare la domanda irrefrenabile di milioni di spettatori. Questa è una vittoria per l’intrattenimento senza filtri.

La Potenza inarrestabile dello stardom

Il vero motore di All’s Fair è il suo cast. Kim Kardashian, pur non essendo l’attrice più acclamata, ha garantito una visibilità planetaria. Accanto a lei, l’eccezionale talento di Sarah Paulson, insieme alle performance magistrali di Naomi Watts e Glenn Close, ha elevato il livello scenico con una classe ineccepibile. In particolare, il contributo di queste giganti della recitazione come Paulson fornisce la necessaria ancora drammatica allo show. Questa combinazione letale di popolarità virale e talento attoriale crea un prodotto che è impossibile ignorare. Di conseguenza, la serie non è soltanto uno show, ma un fenomeno culturale che trascende la semplice recensione. Il richiamo mediatico, amplificato da ogni passo della protagonista e dal brand di Ryan Murphy, si traduce direttamente in milioni di ore visualizzate. Inoltre, il genere legal drama si presta a trame veloci, ricche di colpi di scena e con un costante ricambio di clienti A-list. La Stagione 2 capitalizzerà senza dubbio su questa formula vincente, assicurando il massimo ritorno sull’investimento.

La sfida

Tuttavia, il successo iniziale non garantisce quello futuro. Il grande hype della Stagione 1 era legato alla novità assoluta: il debutto di Kim Kardashian in un ruolo drammatico. I produttori ora affrontano la sfida di mantenere vivo l’interesse senza l’effetto “prima volta”. In altre parole, dovranno alzare l’asticella della scrittura e delle controversie. Per giunta, non si può ignorare il muro di recensioni negative che ha accompagnato l’uscita. Ryan Murphy è maestro nel camp e nell’autoconsapevolezza, pertanto dovrà decidere se rendere la serie più seria per placare i critici o se abbracciare completamente l’esagerazione trash che il pubblico ha in realtà amato. Infine, la trama deve offrire una posta in gioco emotiva convincente. Non bastano divorzi di lusso; la serie deve sviluppare dinamiche personali tra le agguerrite avvocatesse.

Il chronos della produzione e la data di rilascio

Il timing del rinnovo suggerisce una tabella di marcia serrata. Murphy è celebre per la sua velocità esecutiva, e i network adorano i suoi turnaround rapidi. È altamente probabile che il writers’ room sia già al lavoro per delineare le nuove trame. Si prevede che le riprese principali possano iniziare già nel primo trimestre del 2026. Questo permette di sfruttare il momentum generato dal successo del primo ciclo di episodi. Dunque, con un periodo di produzione e post-produzione che si estende per circa dodici-quindici mesi, la Stagione 2 di All’s Fair ha tutte le carte in regola per debuttare verso la fine del 2026 o, al più tardi, all’inizio del 2027. Quindi, i fan non dovranno attendere i classici due anni. La rapidità è essenziale per mantenere alta l’attenzione sul drama legale più chiacchierato del momento.

Scenario

La Stagione 2 promette di esplorare nuovi casi di divorzi che scuoteranno l’alta società di Los Angeles. È quasi certo che verranno introdotti nuovi volti noti nel cast, seguendo il modello star-studded tipico delle produzioni Murphy. In particolare, vedremo un approfondimento del lato oscuro del successo di Allura Grant, il personaggio di Kim Kardashian, e delle sue complesse interazioni con le altre socie dello studio legale. L’obiettivo non sarà solo vincere in tribunale, ma svelare i compromessi morali e le ambizioni personali che muovono queste donne potentissime. Di conseguenza, la serie potrebbe virare verso un tono ancora più soap opera, intensificando le rivalità interne e le minacce esterne al loro impero. Il pubblico vuole più eccessi, più lusso e più tradimenti. Lo show è pronto a offrirli.

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