Lo Schermo dell'Arte

‘Sleep #2’ di Radu Jude: Pop art e memento mori

Il sonno della Pop art

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Al Festival Lo schermo dell’arte è stato proiettato Sleep #2, documentario sperimentale del regista Radu Jude che omaggia l’icona della Pop art Andy Warhol.

Sleep #2: il sonno di Andy Warhol

Sleep #2 è uno degli ultimi lavori del regista e sceneggiatore sperimentale rumeno Radu Jude. Si tratta di un video desktop, un film realizzato registrando lo schermo di un computer, costruito dal montaggio di immagini selezionate dalle riprese della rete webcam EarthCam da gennaio 2022 e gennaio 2023. L’intero film documentario è un montaggio di immagini da una camera fissa su un segmento del cimitero di Pittsburgh, dove lo spettatore riesce a intravedere due tombe: una porta il nome di famiglia, “Warhola”, l’altra, più piccola, il nome dell’artista simbolo della Pop art, Andy Warhol. Alle immagini in bassa risoluzione si accostano a tratti i testi haiku di poeti giapponesi sul tema dell’essenza transitoria e fugace della vita. A svelare la presenza di qualcuno dietro la registrazione solo qualche fruscio, qualche sospiro.

Per un’ora, lo spettatore è costretto, proprio come in alcuni film di Warhol (Empire, Sleep), ad abituarsi a ritmi lentissimi, mentre le due tombe attraversano giorni, stagioni e tempi atmosferici. Finché non viene la neve.

Caducità e riproducibilità: teschi e lattine Campbell’s

La webcam fissata sulla tomba di Warhol registra il passaggio di molti visitatori, umani e non. Tra i cespugli del cimitero si nascondono scoiattoli e conigli, alcuni cervi brucano i fiori. C’è anche una fauna di turisti che si raccoglie intorno alla tomba e che lascia oggetti, pianta bandierine, organizza pic-nic, si dedica a una serie di gesti di rispetto o di dissacrazione.

Molti scattano fotografie e selfie, in una chissà quanto consapevole conferma di alcune famosissime massime di Warhol sul consumismo e sulla ricerca della celebrità. Il flusso di gesti ripetuti e ridicoli genera il dubbio: profanazione di un morto o perfetta celebrazione dell’artista del riproducibile e del commerciabile?
Tra un gruppo di turisti e l’altro, qualcuno passa a raccogliere la spazzatura, a concimare l’erba e a curare i fiori. Passa una ruspa.

La tomba, diventata meta turistica, ricorda le tinte “pop” della morte riprodotta nei memento mori della serie Skulls (1976) di Warhol. Con il titolo Sleep #2 il regista fa una chiara citazione di Sleep, film (o antifilm) firmato da Warhol stesso, che mostra per cinque ore e ventuno minuti a camera fissa l’attore John Giorno mentre dorme. Dunque, anche questo riproducibile. In Sleep #2 anche la morte diventa una serie, un rituale pop come le lattine Campbell’s appoggiate sulla tomba come candele.

 

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