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‘The White Queen’ – La guerra vista dalle donne

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La storia britannica dal punto di vista delle donne è al centro di The White Queen, la miniserie britannica uscita nel 2013 e disponibile su Now Tv. Con un cast composito, che vede come protagoniste Rebecca Ferguson, Amanda Hale e Faye Marsay, la serie ha già ricevuto lodi in patria e non solo.

‘The White Queen’ – La guerra delle due Rose

Inghilterra, 1464. Gli York e i Lancaster sono in guerra per il trono. Elizabeth Woodville (Rebecca Ferguson) è una giovane vedova con due figli da mantenere. Dopo la morte del marito in battaglia e la salita al potere degli York, infatti, la donna si ritrova senza potere e senza alcun possedimento. Per garantire ai suoi figli e alla sua famiglia la salvezza e una vita dignitosa, Elizabeth supplica il re Edoardo IV (Max Irons) di restituirle le terre che le sono state tolte. Il re rimane affascinato dalla bellezza e dal coraggio della donna e comincia un insistente corteggiamento, al quale Elizabeth cede. I due, quindi, si sposano in segreto.
Il matrimonio, ma soprattutto il futuro ruolo di regina di Elizabeth, incontra le opposizioni di molti alla corte. In particolare, Richard Neville (James Frain), discendente di una prestigiosa famiglia aristocratica, non accetta Elizabeth come sua regina e fa di tutto perché sul trono salga prima Giorgio Plantageneto, marito di sua figlia Isabella (Eleanor Tomlinson), poi Edoardo di Lancaster, sposo della sua figlia secondogenita Anna (Faye Marsay).

Le tre protagoniste di The White Queen

Tra storia e letteratura

The White Queen mescola la realtà storica alla fantasia, essendo l’adattamento di una saga letteraria: La guerra dei cugini di Philippa Gregory. La serie, dunque, costruire – o prova a farlo – un equilibro sottile tra ciò che è realmente successo e ciò che è invenzione. Questo elemento è imprescindibile quando si affronta la visione di The White Queen, in quanto molti elementi o molti fatti potrebbero apparire a prima vista assurdi o poco adatti al contesto che la serie tratta.
Parlare di serie storiche sia sempre complicato: spesso la tendenza al romanzare per rendere la storia più fruibile porta a snaturare il contesto storico. Questo difetto in parte è riscontrabile anche in questa serie, ma la genesi di questa seria giustifica questo aspetto.
I personaggi che popolano l’universo di The White Queen sono caratterizzati dalla tridimensionalità. Nessuno è totalmente cattivo, così come nessuno è totalmente buono. Sono personaggi portati in vita realisticamente, dunque rappresentati con le loro luci e le loro ombre.

‘The White Queen’ – Il punto di vista femminile

A differenza delle sue colleghe, The White Queen osserva la storia da un punto di vista originale: quello delle donne. Sono loro a raccontare la guerra delle due rose e, in qualche caso, anche a esserne protagoniste. Non sono gli uomini indossano le armature e vanno a combatterle, anche le donne si vestono metaforicamente da guerriere. Loro, però, le guerre le scatenano; le loro macchinazioni, unite al gioco del destino, portano la storia sulla strada “giusta”.
Pur non essendo una serie fedele in tutto e per tutto alla realtà storica, The White Queen offre una prospettiva inedita su alcuni fatti salienti della storia inglese. Tra i punti di forza non possono mancare i suoi protagonisti – ma soprattutto le vere protagoniste: le donne –, insieme a una fotografia e a una scenografia curate, che contribuiscono a rendere le atmosfere e i luoghi evocativi. Il buon bilanciamento tra storia, fantasia e romanticismo contribuiscono a renderla una serie adatta a un’ampia fetta di pubblico.

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