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‘El Planeta’: un esordio da non perdere

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El Planeta, opera del 2021, di Amalia Ulman, è oggi disponibile su MUBI, piattaforma che da sempre valorizza il cinema indipendente e sperimentale. Il film, girato in un elegante bianco e nero, racconta la storia di una madre e una figlia alla deriva economica e sentimentale, muovendosi tra ironia, malinconia e una sorprendente delicatezza nel tratteggiare la vulnerabilità contemporanea.

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Un rapporto poetico tra madre e figlia

Il film è interpretato dalla stessa Amalia Ulman accanto alla madre Alejandra Ulman.  Una narrazione che parla di una verità difficile da simulare. Le due protagoniste, Leonor e María, vivono in un limbo sospeso tra aspirazioni glamour e debiti crescenti. La chimica naturale tra le due attrici non è soltanto un valore aggiunto. È la spina dorsale emotiva dell’opera, ciò che permette al racconto di oscillare tra commedia e tragedia con una leggerezza disarmante.

L’estetica dell’opera

Girato in bianco e nero e con trovate registiche che richiamano il cinema indipendente americano ma anche una certa scuola europea minimalista. El Planeta usa stile e sottrazione come armi narrative. L’atmosfera è rarefatta, quasi sognante, eppure i dialoghi e le situazioni mantengono i piedi ben piantati nella realtà della crisi economica post 2008. La macchina da presa osserva, ma non spia. Preferisce suggerire piuttosto che spiegare, affidandosi al non detto e ai piccoli gesti quotidiani.

Tra lusso immaginario e sopravvivenza

La forza del film sta nella sua capacità di trasformare la precarietà in un territorio di esplorazione ironica. Leonor e María cercano disperatamente di mantenere un’apparenza di lusso ormai irraggiungibile. Ricorreranno a piccoli raggiri, pranzi a credito e scappatoie che diventano quasi gag. Tuttavia la satira non scade mai nel cinismo: Ulman guarda alle sue protagoniste con affetto, mostrando la fragilità dei meccanismi sociali che spingono a performare successo anche quando tutto crolla.

Ambientato a Gijón, il film fa della provincia spagnola un microcosmo della crisi globale. Le strade semi deserte, i negozi chiusi e i rapporti umani sfibrati raccontano un contesto che, pur essendo specifico, risulta immediatamente riconoscibile a chiunque abbia vissuto l’incertezza economica degli ultimi anni. La scelta di un’ambientazione così circoscritta permette al film di parlare con forza dell’ansia di un’intera generazione.

Con un tono sospeso da ritratto sociale, Amalia Ulman realizza un esordio sorprendentemente maturo, capace di illuminare le contraddizioni del presente senza moralismi. El Planeta è allo stesso tempo un film tenero, ribelle e profondamente contemporaneo. La sua forza sta nel raccontare personaggi che navigano la vita con ingegno, rassegnazione e un pizzico di glamour immaginato. Ci viene donato un ritratto preciso della precarietà come condizione emotiva prima ancora che economica. Ciò rende la pellicola un esordio da non perdere.

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