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‘Wes Anderson: The Archives’ – un viaggio nel suo universo visivo

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Per la prima volta nella sua carriera, Wes Anderson apre i propri archivi al pubblico. Migliaia di oggetti di scena, costumi, pupazzi in stop motion e modelli in miniatura – custoditi per quasi trent’anni – vengono finalmente esposti in una retrospettiva monumentale, Wes Anderson: Gli Archivi, allestita al Design Museum di Londra dal 21 novembre 2025 al 26 luglio 2026.
La mostra ripercorre l’intera evoluzione del cineasta texano, dagli esordi indipendenti di Bottle Rocket (1996) fino al recente corto premio Oscar The Wonderful Story of Henry Sugar (2023), offrendo ai visitatori un’immersione totale nel suo universo estetico, rigoroso e poetico.

Oltre 700 oggetti per raccontare un autore

Curata come un viaggio cronologico nella filmografia di Anderson, la mostra riunisce oltre 700 oggetti originali, molti dei quali mai esposti prima: storyboard, polaroid, schizzi preparatori, costumi, modelli in miniatura e dipinti realizzati su commissione.
Tra i pezzi più iconici spicca il modellino rosa confetto del Grand Budapest Hotel, largo oltre tre metri, usato per riprendere la facciata dell’edificio nel film del 2014. Accanto a esso, il celebre Boy with Apple”, il ritratto rinascimentale immaginario di inestimabile valore che nel film diventa il fulcro della trama, opera contemporanea dell’artista britannico Michael Taylor.

Costumi, personaggi e simboli di un’estetica inconfondibile

La retrospettiva dedica ampio spazio anche ai costumi che hanno segnato la memoria visiva del pubblico: dalla pelliccia FENDI di Margot Tenenbaum (Gwyneth Paltrow) ne I Tenenbaum (2001) al completo da concierge di Gustave H. (Ralph Fiennes) in Grand Budapest Hotel.
Non mancano gli eccentrici distributori automatici di Asteroid City (2023) e le creazioni in stop motion di Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2004), con le fantastiche creature marine animate fotogramma per fotogramma.

Exposition Wes Anderson CF

L’arte dell’artigianato cinematografico

Le sezioni dedicate ai film in stop motion, Fantastic Mr. Fox (2009) e Isle of Dogs (2018), svelano il lato più artigianale dell’autore. In mostra troviamo Mr. Fox, doppiato da George Clooney, con il suo iconico abito in velluto a coste, e Nutmeg, la cagnetta da esposizione con la voce di Scarlett Johansson, insieme ai set in miniatura meticolosamente costruiti che rivelano la straordinaria cura per i dettagli di Anderson e dei suoi collaboratori.

Un invito dentro la mente di un autore

Wes Anderson: Gli Archivi non è soltanto una mostra, ma un’esperienza immersiva nel pensiero visivo di uno dei registi più influenti e riconoscibili della contemporaneità. Ogni oggetto, costume o disegno diventa un frammento di una poetica costruita su simmetrie, malinconie e sogni pastello: un invito a esplorare, con occhi nuovi, il mondo incantato di Wes Anderson.

(Fonte: Deadline)

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