Euro Balkan Film Festival

Euro Balkan Film Festival: oggi a Roma il via ufficiale tra coproduzioni e grandi drammi

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Il silenzio degli dei (Dwelling Among the Gods) di Vuk Ršumović

Dopo l’elettrizzante anteprima allo Spin Time, l’Euro Balkan Film Festival (EBFF) è ufficialmente iniziato. Il 30 ottobre, la Casa del Cinema è il cuore della manifestazione. Il focus è chiaro: le coproduzioni come ponte tra Europa e Balcani. La mattinata si apre con un cruciale workshop internazionale. Maurizio Sciarra cura l’incontro, in programma dalle 9:30 alle 14:00. Il dibattito si intitola: Gli autori europei: primo anello della catena produttiva o esecutori?. Ci si chiede: le piattaforme indeboliscono la creatività e la diversità culturale? Registri, sceneggiatori, produttori e istituzioni si confrontano. Discutono le sfide creative e digitali contemporanee. Partecipano esperti di spicco. Tra loro, Bill Anderson ed Elisabeth Sjaastad di FERA, Elma Tataragić, Giacomo Durzi. Ci sono anche i registi Robert Budina e Hrvoje Hribar. Tutti esplorano il legame tra creatività, piattaforme e la necessità di una narrazione europea condivisa.

Inaugurazione e concorso: focus su migrazione e identità

Il pomeriggio segna l’atteso momento in cui l’Euro Balkan Film Festival entra nel vivo della programmazione cinematografica, con un focus mirato su temi scottanti di attualità, quali la migrazione, la famiglia e il cambiamento sociale. Alle 17:30, l’inaugurazione ufficiale vedrà i saluti istituzionali, impreziositi dalla presenza del Presidente della Giuria, lo scrittore di fama internazionale Tahar Ben Jelloun. Interverranno anche Thomas Botzios del MAECI, il critico cinematografico Steve Della Casa e i direttori del Festival. Il concorso prende il via alle 18:00 con la proiezione de Il silenzio degli dei (Dwelling Among the Gods) di Vuk Ršumović (coproduzione Serbia/Italia/Croazia, 2024). Questo intenso e toccante dramma narra la storia di Fereshteh, una giovane afgana costretta a confrontarsi con una burocrazia cieca per dare un nome e una sepoltura dignitosa al fratello minore, deceduto lungo la drammatica rotta migratoria balcanica. Subito dopo, il regista incontrerà il pubblico in un dibattito condotto da Steve Della Casa, analizzando l’approccio universale e profondamente umano del film al diritto all’identità.

Omaggio al cinema albanese e la ricerca della verità

Alle 20:30, un evento speciale rende omaggio alla Cultura Albanese in memoria del maestro Dhimitër Anagnosti, recentemente scomparso e considerato il padre della cinematografia albanese. Sarà proiettata una miscellanea delle sue opere più significative, con interventi di Ylljet Aliçka e Edmund Budina. La giornata si conclude alle 21:15 con la proiezione di Waterdrop di Robert Budina (Albania-Italia-Kosovo-Romania, 2024). Il film affronta senza sconti i temi della moralità e della giustizia: la direttrice urbanistica Aida si confronta con la corruzione e l’ipocrisia sociale per dimostrare l’innocenza del figlio, accusato di violenza sessuale. Dopo la visione, l’autore Enzo Monteleone dialogherà con il regista Robert Budina. Il 30 ottobre, quindi, si configura come un viaggio immersivo tra dibattiti cruciali e grande cinema, un’affermazione forte della creatività e della cooperazione euro-balcanica.

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