Giovedì 9 ottobre 2025, nella splendida cornice della Sala Spadolini del Ministero della Cultura, con una conferenza stampa congiunta il CSC(Centro Sperimentale di Cinematografia) e Netflixhanno annunciato la riapertura di un cinema. Ma non un qualsiasi cinema della capitale, bensì il Cinema Europa di Roma. Proprio in questo luogo speciale, ben 120 anni fa, il 20 settembre del 1905, si svolse quella che è stata a tutti gli effetti la prima proiezione pubblica di film a base narrativa realizzato in Italia. Nello specifico, quella pellicola era ‘La presa di Roma’ opera diretta da Filoteo Alberini. Adesso, in quello stesso luogo, la storia del cinema italiano è pronta a fare un salto nel futuro.
Un accordo di partenership che ha visto il più grande servizio streaming al mondo, Netflix, partecipare alla causa del CSC, “offrendogli” una sponsorizzazione per un totale di 4 milioni di euro per riportare in funzione proprio il Cinema Europa. Attenzione però, è bene sottolineare che lo spazio non servirà come normale sala cinematografica. Il Cinema sarà invece a disposizione del Centro Sperimentale di Cinematografia (che ricordiamo, tra l’altro, essere la scuola di cinema più antica d’Europa). Il Cinema Europa diventerà quindi ungrande luogo di formazione per i futuri artist. Ma non solo, questo sarà anche lo spazio per mettere in mostra i progetti degli allievi della Scuola Nazionale di Cinema. Infine, fungerà anche anche sede dell’archivio del CSC, che potrà quindi risplendere di luce propria, in un luogo che rispecchi finalmente la bellezza dell’archivio stesso.
Le parole dei protagonisti
Queste, per sommi capi, le parole di Gabriella Buontempo,Presidente della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. La conferenza, avvenuta alla “assenza” del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, inizialmente pubblicizzato per l’evento e poi presente solo con un breve video, ha visto invece la partecipazione del Co-CEO di Netflix, Ted Sarandos. Ecco un estratto delle sue parole:
“Siamo estremamente entusiasti di avviare una collaborazione unica con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Per noi, questo progetto rappresenta molto più della ristrutturazione di un edificio. Significa offrire alla comunità creativa italiana un luogo dove riunirsi, condividere idee e imparare. Un luogo dove onorare i classici, accogliere le voci e le storie audaci di oggi e coltivare la prossima generazione di cineasti”.
E ancora: “Nel celebrare il decimo anniversario di Netflix in Italia, questa nuova collaborazione rappresenta il nostro costante impegno verso l’industria audiovisiva locale. Racconta anche la nostra volontà di garantire che la magia del racconto per immagini italiano continui ad affascinare il pubblico per le generazioni a venire”.
Formazioni aggiunteve le ha fornite poi Marcello Foti,Direttore Generale della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia. Lo stesso ha infatti spiegato come le pratiche per i lavori di ristrutturazione del Cinema Europa dovranno seguire, per via della naturale statale della Fondazione, le normali prassi di appalto e lavori che si confanno propriamente ad un ente statale, e che quindi le tempistiche non saranno strettissime. In ultima battuta però, Foti ha specificato come il CSC veda, approssimativamente, la fine del 2026 come possibile data di riapertura del Cinema Europa.