Anticipazioni

Annunciati i finalisti degli Arab Critics’ Awards for European Films

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Una giuria eterogenea di 100 critici cinematografici provenienti da 16 paesi di lingua araba ha svelato i tre principali candidati agli Arab Critics’ Awards for European Films di quest’anno, mettendo in luce voci cinematografiche che fondono autenticità regionale e temi universali.

Il premio è co-presentato da European Film Promotion e dall’Arab Cinema Center, mentre l’El Gouna Film Festival ospiterà l’annuncio finale a fine ottobre.

I tre film nominati – Deaf di Eva Libertad (Spagna), DJ Ahmet di Georgi M. Unkovski (Macedonia del Nord, Repubblica Ceca, Serbia, Croazia) e Yunan di Ameer Fakher Eldin (Germania, Canada, Italia, Palestina, Qatar, Giordania, Arabia Saudita) – offrono potenti riflessioni sull’identità, la resistenza e il bisogno umano di connessione.

Deaf: dove le parole falliscono, il silenzio parla

La regista spagnola Eva Libertad porta sullo schermo la sua storia profondamente personale con Deaf, il suo primo lungometraggio. Espansione del suo precedente cortometraggio omonimo, il film vede come protagonista la sorella Miriam Garlo, sorda nella vita reale. Il film approfondisce il delicato rapporto tra una donna sorda e il suo partner udente, mentre affrontano la possibilità di diventare genitori. Attraverso una narrazione sottile e un silenzio toccante, il film esplora il terreno emotivo che separa – e unisce – coloro che vivono tra due mondi.

Libertad, attingendo alla sua esperienza personale come sorella di una persona sorda, definisce il film “un’immersione più profonda nella complessità del rapporto tra il mondo dei sordi e quello degli udenti”.

Presentato in anteprima nella sezione Panorama della Berlinale, Deaf ha vinto sia l’Audience Award che l’Arthouse Cinema Award, e ha poi vinto sei premi al Festival de Málaga, tra cui quelli per il Miglior Film e il Miglior Attore/Attrice. Il film è prodotto da Distinto Films, Nexus CreaFilms e A Contracorriente Films, mentre le vendite globali sono gestite da Latido Films.

DJ Ahmet: Echi di ribellione in un villaggio remoto

Nell’elettrizzante debutto di Georgi M. Unkovski, DJ Ahmet, la tradizione incontra la techno nelle isolate colline della Macedonia del Nord. Il film segue Ahmet, un tranquillo pastore quindicenne che si imbatte nella musica elettronica e, con essa, nella porta d’accesso a un’esistenza più libera e autodefinita. Il suo improbabile sogno di diventare un DJ scatena una silenziosa ribellione contro la morsa soffocante della tradizione e delle norme conservatrici.

Unkovski descrive il film come un ritratto di “resistenza silenziosa”, una rivoluzione silenziosa nata in luoghi che il mondo tende a trascurare. Con una fotografia travolgente e ritmi pulsanti, il film cattura la cruda tensione tra le aspirazioni giovanili e le aspettative ancestrali.

DJ Ahmet è stato presentato in anteprima al Sundance, dove ha vinto il World Cinema Dramatic Audience Award e un Premio Speciale della Giuria per la Visione Creativa. Il film è una produzione collaborativa tra Cinema Futura, Sektor Film, Alter Vision, Analog Vision, Backroom Production, Baš Čelik e 365 Films, ed è rappresentato a livello internazionale da Films Boutique.

Yunan: La ricerca di un significato su un’isola spazzata dal vento

Il secondo lungometraggio di Ameer Fakher Eldin, Yunan, è un racconto meditativo di sradicamento, terrore esistenziale e trasformazione riluttante. La storia segue un uomo arabo che si reca su un’isola desolata nel Mare del Nord, progettando di porre fine alla sua vita. Invece, si ritrova invischiato nelle vite della comunità tedesca locale e nella presenza opprimente della natura stessa.

Girato in paesaggi inquietanti e spazzati dal vento, il film diventa una silenziosa esplorazione dell’esilio interiore e del prezzo psicologico della perdita del proprio senso di casa. Fakher Eldin afferma di aver voluto esplorare “il vuoto lasciato dalla dissoluzione della familiarità”, mentre il suo protagonista scopre gradualmente frammenti di significato nel silenzio che lo circonda.

Presentato in anteprima in Concorso alla Berlinale, Yunan ha ottenuto il plauso della critica e si è aggiudicato il Golden Firebird Award come Miglior Attore (Georges Khabbaz) e Miglior Attrice (Hanna Schygulla) all’Hong Kong International Film Festival.

Il film è prodotto da Red Balloon Film (Germania), Microclimat Film (Canada) e Intramovies (Italia), con il supporto aggiuntivo di Fresco Films, Metafora Productions e Tabi360. Intramovies gestisce le vendite mondiali, mentre Mad Solutions si occupa della distribuzione in Medio Oriente e Nord Africa.

Conto alla rovescia per El Gouna

Tutti gli occhi sono ora puntati sull’El Gouna Film Festival, che si terrà dal 16 al 24 ottobre, dove verrà svelato il vincitore degli Arab Critics’ Awards per i film europei di quest’anno.

Indipendentemente dal film che si aggiudicherà il premio, la rosa dei finalisti per gli Arab Critics’ Awards è già una vittoria per la narrazione audace e originale, che abbraccia culture, generi e generazioni.

 

 

Fonte: Variety

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